Kid in the snow, way to go
It only happens once a year
It only happens once a lifetime
Piccola tenera Bologna, ammutolita sotto un manto di mezzo metro di neve…
Sei romantica fino allo struggimento così conciata, fai venire voglia di correre e inciampare, fai venire voglia di baciarsi sotto i turbini di fiocchi, di darsi appuntamento in luoghi scomodi, di ridere per niente, di centellinare una birra guardando la finestra appannarsi. Ecco, sei bella, sei bella come una anziana signora che si agghinda per l’anniversario di matrimonio e pare di nuovo una ragazzina, ed io ti amo, ti amo come si può amare solo la propria casa, qualsiasi essa sia.
Perchè allora tutti si lamentano? Come si può essere spaventati o arrabbiati dalla neve?
Io ripenso al bob rosso di quando eravamo bambini, quello che per decenni ci eravamo passati di mano in mano dal più grande alla più piccola e che è mirabilmente immortalato in quella fotografia del ’79.
Ripenso alle grandi nevicate della mia infanzia, a mio nonno che spalava la neve nel cortile, ai miei stivaletti rosa con le nuvolette, ai guanti della Paola che se li schiacciavi favevano “peee-peee” e io ci morivo d’invidia.
Mi sento lieve, non ho pensieri foschi di nessun tipo, e se proprio devo trovare qualcosa che mi manca, desidererei una casa tutta mia dove tornare in giorni come questi, una casa come noi, sulla cui porta sfilarsi i moon boots sgocciolanti, sul cui divano lanciarsi e fare le capriole, una casa dove portare la mia volpetta e stare in silenzio senza che nessuno disturbi.
“Ecco, sei bella, sei bella come una anziana signora che si agghinda per l’anniversario di matrimonio e pare di nuovo una ragazzina”
cornice.
ma chi è nella foto? tuo zio?
Sì! È mio zio!!