Monthly Archives: February 2003

Ho cliccato su Pubblica Post quando avevo ancora altro da dire..vabbe…Lory è di là che mette a posto la sua cucina, e io sono contenta di essere nella sua camera quasi ordinata con la Stangata di sottofondo…

In realtà, dopo questo post tragico, ne avevo scritto un altro. A quanto pare, e me ne accorgo solo ora, non è stato pubblicato a dovere (in altre parole e’ SPARITO NEL NULLA).E’ un peccato perchè era un post cosi’ positivo, propositivo, tranquillo! Va bene, parlavo di neve e cieli azzurrissimi degli ultimi giorni, parlavo della scuola che non fa innamorare nè dei filosofi nè di niente. Al limite mi innamoro della Storia, che è una cosa bellissima e mi affascina sempre più. La Storia con le sue infinite vite, i suoi dolori, le sue tragedie e progressi ed errori. E’ una meraviglia la Storia. Intanto, il libro della buonanotte è “Cronache di Poveri Amanti” di Vasco Pratolini, prestatomi mesi or sono dal cuginello caro, e che ho trovato il tempo di leggere solo ora. E’ meraviglioso, meravigliosi sono tutti gli abitanti di via del Corno, con i loro intrighi e la povertà tutta fiorentina. Chissà se esiste ancora via del Corno…bisognerebbe chiederlo a qualcuno di Firenze, mi piacerebbe tanto vedere come è fatta ora.

estraniarmi per qualche minuto dalla mia classe è un’abitudine piacevole ormai. Mi chiudo qui dentro sperando che nessuno venga a cacciarmi e sento i rumori del corridoio, dell’intervallo, come non fossi qui realmente. Ieri sera sono stata felice.

Scuola, raffreddore terribile, sensazione di avere la febbre che comunque non mi salva da niente, e’ solo un fastidio in più.

Sono stanca, come lo sono semprem in pratica. Vorrei fare mille cose e non posso, ma mi accorgo che se anche me ne si fornisse l’occasione, non ne avrei la forza. Dipendo dai miei fazzoletti più che dall’ossigeno, e loro son al piano di sopra, adagiati sul mio banco, inutili, fermi.           Vorrei andare a Roma e poi a Treviso e poi a Monterosso e vorrei sentirmi poetica e piangere senza motivo guardando il mare. Si si, ecco cosa vorrei.    Non corro il rischio del Dino di Moravia, che non sentiva un rapporto con le cose. Io, al contrario, sento un rapporto con tutto e tutti, e mi sento legata troppo qui e anche troppo là, cosi finisco per stare nel mezzo e non saper affatto dove stare.   Non sono molto chiara eh? Ho solo bisogno di quei dannati kleenex.

Metto il banner della manifestazione del 15 febbraio a Roma. Non so dire se ci andro’. Anche questa sera ho la solita febbriciattola del tipo 37,3- 37,5 per cui tutta la famiglia mi ride in faccia e per cui io mi sento tutta deboluccia e svogliata. Il bologna perde l’ennesima partita e io non sono neanche potuta andare allo stadio. Troppo freddo, troppo raffreddore. Che ne sarà di me domani?? ooohh vorrei poter stare a letto per sempre, o almeno fino all’estate. Mi vien da pensare, in questo momento, ch’io parlo troppo. Che io sono troppo comprensibile. Dovrei smetterla di dire sempre tutto.