Monthly Archives: April 2003

 sono orribilmente dispiaciuta per ieri sera. Mi dispiace veramente tanto, ma non so bene che altro dire. Forse Sono un po’ stanca, anche se ho dormito abbastanza e non sono andata a scuola per l’ennesima volta. Mi consolerò analizzando nel dettaglio la sezione di letteratura italiana di questa bella biblioteca.

Escono tutti, e io qui in casa a far nulla…che tristezza…e poi escono in orario!!! e vanno all’osteria dell’orsa!!…Quando esco io DUCA a mezzanotte! Vorrei tanto uscire, vorrei uscireee!!! Non mi penserà nessuno e io moriro’ di infelicità, di disinteresse! Di ignoramento!

solita partita allucinante del Bologna…pero’ almeno allo stadio abbiam preso il sole, come dice il cousin..Giornata caldissima, cielo azzurrissimo, sole splendido e io domani dovrei tornare a scuola? Ma non ci penso neanche!

Pomeriggio in giro per supermercati alla ricerca di improbabili Eristoff, Icelstoff, Bacardi. Il lunedi’ si avvicina a velocità preoccupante e di intermezzo c’e’ solo lo stadio domani. In tv ho visto uno speciale bellissimo su Bologna. I locali, la gente, la Sala Borsa, il Pratello, l’Università, la piazza, raccontati da personaggi di qui. Bologna e’ bellissima!!

Aggiungo foto, immagini, link e faccio un casino indescrivibile. Non ci capisco assolutamente nulla di HTML, ed effettivamente, a dirla tutta, questo blog e’ orrendo. Però almeno é mio, tutto mio, brutto come solo io potrei farlo. A Bologna questo pare davvero un pomeriggio lentissimo, una giornata piovosa che invita a non fare un bel niente.

Devo stare sveglia, arrivare alle 2 quando inizierà Ladri di biciclette, che e’ uno dei miei film preferiti. Già so che non ce la farò, che mi abbandonerò sul letto con la televisione accesa e Madame Bovary sulla pancia. ——- Oggi pranzo dalla nonna: la solita pasqua di sempre, che é bella cosi, anche se non mangi l’agnellino e non credi in dio. Serata a casa della veronica, che e’ davvero una bella casa, ma che non so come potrei viverci perché é troppo lontana dalla città, che a me nonostante tutto piace. Lei e i suoi amici sono tutti cosi’ gentili con me! Va bene..vaneggio, ho bisogno di qualche ora di sonno ma, stoica, resistero’ per De Sica! ——- Ho voglia di Bacardi Breezer, o frizzantino del Podere Riosto, o anche solo di una americanissima Coca Cola Light. Si, e poi vorrei dell’uva, dei chicchi d’uva grandissimi e ovali, duri e dolci, freddissimi. Voglio che venga più caldo, che si possa andare sui colli e addomentarsi all’ombra. Voglio quelle belle notti d’estate. Se non organizziamo per bene l’interrail mi dispero.

Scuola, mattino grigio, pioggerella, il mio umore è gentile, sto bene. La prof di italiano mi lascia foglietti pieni di frasi incomprensibili per consigliarmi come leggere La Cultura Fascista di Ben-Ghiat, ho un po’ sonno ma sto bene, si si sto bene.

Appiccico un bel quadro di Chagall, che è dolce e colorato. Chagall è vivo e io lo adoro, oggi. Quella nel disegno forse è maria, e il suo amante forse è l’angelo gabriele, e così forse tutta la storia della Chiesa è ribaltata e a me quel dipinto piace da impazzire. Maria e Gabriele..se fossero loro sul serio potrei amare Chagall ancora di più.

Forse sono felice perchè è sabato, e perchè non è domenica, perchè io la domenica la detesto. Forse sono felice perchè immagino Paolo felice o perchè la silvietta ha avuto il suo Erasmus a Barcellona..

Il mio cuginello ha finito il Vecchio e il Mare, e cosi’ mi ci ha fatto ripensare. E’ un libro meraviglioso, anzi, non è un libro, è una cosa viva, come Chagall. Hemigway è vivo e la malinconia stanca del vecchio diventa la tua. L’inserto culturale del sabato si può dire concluso.