Monthly Archives: June 2003

Sui viali, mentre andavo a dare la prova scritta del mio esame di maturità, mi veniva da piangere. Papà mi ha fatto degli auguri schifosi solo perché l’ha costretto mamma e a me ogni tanto piacerebbe avere un padre che non si comportasse come un bambino. Va bene…quando ho visto arrivare il carabiniere con le buste ho avuto un brivido, ma poi il resto é sembrata una giornata di scuola quasi normale. Ho fatto il tema sui totalitarismi del ‘900 ed é lungo 7 colonne per cui probabilmente me lo valuteranno con un 5 perché non sono stata nei limiti. E’ un esame ridicolo, per ora. Per domani non so niente.

DOMANI MATTINA INIZIA IL MIO ESAME DI MATURITà. Com’e’ stramba questa idea. Oltretutto mi sta crescendo un dente del giudizio e mi fa un male incredibile. E’ come se la Maturià e il Giudizio si fossero accordati. Torno a studiare..

Ho mal di gola. Ho comprato il nuovo sacco a pelo blu e azzurro, 8 euro al Pianeta. Quella di domani é la “NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI”, se ascolto Venditti mi butto dalla finestra. Zero tensione, per ora, vediamo.

EVVIVA EVVIVA!!! Questa mattina abbiamo prenotato le 3 notti che passeremi a parigi e le 2 ad Amsterdam, in due ostelli spettacolari. Questo mi fa credere che dovremmo davvero farlo, questo benedetto interrail. Proveremo a passare da Mont Saint Michel, e già m’immagino che resteremo bloccati dalla marea che avanza (sempre se ci arriviamo). Ma cosa mi importa?? Va bene anche annegare nelle sabbie mobili di Mont Saint Michel pur di allontanarmi due settimane da Bologna, dal punteggio d’esame, da tutto. Alla fine spenderemo parecchio, ed e’ una bella cazzata quella dell’interrail poco costoso, ma pazienza. Non sto studiando.

Forse stiamo riuscendo a porre a termine la terrificante questione dell’organizzazione Interrail ESTATE 2003. La cosa sta risultando faticosa e oltretutto vi dedico molto piu’ tempo di quanto non ne dedichi allo studio (il che forse non é poi molto difficile). Questa sera dovremmo andare a Monte Donato, e magari li’ troviamo un po’ di fresco nell’afa atroce di questa giornata.

FA TROPPO CALDO. Cosi’ e’ veramente troppo…per lo meno in una città come Bologna, nascosta sotto i colli, in cui l’aria resta immobile, come sospesa, a soffocarti. Vorrei essere al mare, aver già dato l’esame, avere il mare della Liguria dentro cui nascondermi, immergermi, annegare.