Monthly Archives: September 2003

Piove. Piove sulla mia bella giacchetta di pelle nuova di zecca. Piove sul curriculum vitae appena stampato. Pioverà sulla lezione di sociologia e sui colloqui di lavoro. Piove ma non e’ freddo e quindi va tutto bene… Sento che un giorno avro’ una macchinina tutta mia, avrò un Carlino a cui dare bacini e da poter portare a spasso e avro’ dato tanti esami da potermi sentire quasi laureata! Avro’ qualcuno che mi adora e mi regala margheritine ad ogni appuntamento e passerò ancora una serata ogni tanto nel parcheggio del cade a parlare di scemenze senza uscire dall’auto.

BLACK OUT! eccitantissimo giuro! Questo’ e’ un grande anno! Il terremoto e poi il black out! Ogni volta sembra di essere realmente all’interno di una catastrofe!! che meraviglia… Era bellissimo girare per una Bologna senza luci, con in alto un cielo finalmente CIELO, pieno di stelle che non ho mai visto e che non mi capiterà di vedere per un bel pò. E poi Piazza Maggiore oscurata e le ambulanze, le sirene, i ladri! E salire le scale tenendo le mani a lorenzino senza vedere un marone, e cercare la serratura con la luce dello schermino del cellulare, e poi trovare a tastoni la torcia d’emergenza e infilarmi il pigiama. Unico rumore il tic tac ad energia indipendente della sveglietta-gallina! W le semi-catastrofi….. pero’ mi sorge un dubbio…non e’ che tipo da domani inizia la discussione sulla riapertura del nucleare?? Sarebbe poco fatto a posta! mmmmm….

Serata ubriachezza tra il bar di via Irnerio e il Qui Quoz con Pelli dietro al bancone in versione bar-man. Ho bevuto la mia prima tequila sale e limone (e sono rimasta perplessa per l’utilità del sale) brindando a tante belle cose. Prestato assistenza a Lory in versione Waikiki-mode, e chiaccherato con l’ex chiatarrista dei Lunapop di cui non mi riesce proprio di ricordare il nome. Sono stata molto felice, davvero…e in più ho ricevuto i miei soldini da baby sitter e da lunedi’ riprendo la mia regolare vita universitaria, frequentando tutte le belle lezioncine.

L’università e’ una cosa davvero bella, per ora. Le lezioni sono interessanti e l’ambiente mette allegria, altro che vecchio grigio liceo. Ho sbagliato lezione di Micro e ho conosciuto un certo Andrea, una Giorgia e una Giulia, che pero’ ho dovuto subito abbandonare per raggiungere l’aula giusta. Li’ si mi e’ attaccata al sedere la Vanessa Guisetti che spera di poter fare il parassita per 5 anni, ma becca male perché 1) di microeconomia non capisco niente e 2) non sono andata all’università per avere ancora fra i piedi la Vanessa Guisetti! Che ridere poi! La Federica Belassi iscritta a scienze politiche! Lei con i suoi sogni da medico al General Hospital, o di avvocato nel foro di Boston insieme ad Ally McBeal !!! Scienze dell’Organizzazione!!!!! ma cosa vuoi organizzare Belassi????? mah! Che perfida sono oggi 🙂 ahahah…comunque qui piove e il tempo fa un po’ depressione, ma la novità università e i 600 euro che prendo lunedi’ per il baby sitteraggio mi risollevano il morale.

E’ stata una bella festa, mi pare. Mentre penso questo penso anche che non sarò mai piu’ felice nel modo limpido in cui lo sono stata finora. Mi sento immersa in una specie di limbo, dove non posso far altro che pensare a come le cose erano belle e a come ho creduto in quella stupida cabala che dice che la felicità é sufficiente volerla. I gesti sono sprecati ormai, i baci non significano niente, l’affetto e’ torturato e minacciato. I valori, in questo limbo, non ho ancora capito quali siano.


Giornata di grandi eventi: ho appena subito la scossa di terremoto piu’ forte della mia vita..! Per carità..niente a che fare con le catastrofi da telegiornale, ma insomma..fa il suo effetto! Mi tremava la tastiera e lo schermo e anche il pavimento. Traballava, moderatamente, tutto, compresa me. Se non sapessi che cosa fanno i terremoti direi che e’ stato quasi carino.