Monthly Archives: March 2004

Tanto per capirci: B…

Tanto per capirci: Bella serata, sotto casa sua ci salutiamo e già mi pare che mi manchi…Arrivo a casa, accendo il computer per scrivere una email alla Silvia, sento il telefono che squilla, rispondo, ed e’ lui che vuole darmi la buonanotte prima di andare a nanna. Mi schiocca un bacio al telefono e io mi sciolgo. Questo per dare un’idea di come stanno andando le cose.

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Cioé, non é possibil…

Cioé, non é possibile che a ventanni una abbia i genitori che la aspettano la notte apposta per romperle i coglioni appena varca la porta di casa. Non é possibile. Cristo ho ventanni, NON E’ POSSIBILE! “Hai fatto tardi, ridammi le chiavi della macchina”, mi fa la mutter. Non te le do le chiavi, rispondo, tanto non e’ che la prendo di nascosto la macchina. Ma cristo santo ho ventanni no? Cioe’, veramente, qui bisogna che se ne rendano conto.

Ho passato una serat…

Ho passato una serata carina con Giacomo, la sua ragazza, e 3 loro amici in un pub..Ho ripreso contatto con la quotidianeità talmente in fretta che mi pare impossibile essere stata a Barcellona fino a pochi giorni fa, eppure e’ proprio cosi’. Domani mattina andrò a vedere se i rullini che ho portato a sviluppare sono pronti: lo spero con tutto il cuore perché ho voglia di avere fra le mani prove tangibili che la bellissima settimana spagnola sia realmente esistita e voglio rivedere le facce di tutti quelli che ho conosciuto, ridere ripensando a situazioni pazzesche. Sono, insomma, giorni bellissimi e sono felice, ma questi pensieri mi mettono anche i brividi. ____ Cioé sarebbe tutto perfetto se solo le cose belle fossero piu’ forti, se solo non si dovesse aver sempre cosi’ paura di vederle disintegrarsi in mezzo minuto… Se ci fosse quella certezza che nella vita invece non si puo’ avere mai. Presente quella sensazione orribile che si prova quando si ha qualcosa di troppo speciale e indefinito tra le mani? Qualcuno l’ha presente?

troppo da scrivere

Penso che se mi concentrassi un attimo ne verrebbe fuori il piu’ bel post che io possa mai scrivere, ma sono veramente troppo stanca e cosi’ faccio quel che posso. Sono tornata da poche ore a casa, il viaggio in aereo e’ stato un abbastanza terrificante e il pilota pareva proprio ubriaco, e l’impatto con l’orrenda provincia bergamasca e gli inquietanti palazzoni di milano ci ha avviliti non poco.
Io credo veramente di non essermi mai divertita tanto, é stata una vacanza bellissima e quella città per ora é l’unica in cui sarei pronta ad andare a vivere subito, all’istante.
Mi viene in mente quest’ultima notte passata li’, a quanto abbiamo riso. La pasta gamberetti e zafferano di Marco, Maria José che in mio onore sposta il sedere dal divano ed esce con noi, i chupitos, la parrucca bionda che il barista ti mette in testa per bere il Lewinsky, Alessandro alle prese con una newyorkese, Silvia che smadonna perché le vien da sboccare ma noi la obblighiamo a bere, io che comincio a veder tutto muoversi in modo strano, le risate isteriche, markus che arriva e se ne va via subito “perché é tardi”, incontrare Mimmo e quell’altro suo amico che la sera prima hanno dato la festa in Plaza Reial eccetera.
E ‘ stato un modo tenero di salutarci, io penso, quella di salire tutti su in casa. Mi sono addormentata pian piano sulla poltrona, e quando mi son svegliata poco dopo la Silvietta e Marco si baciavano, Alessandro era collassato sulla panca e maria josé era già andata a letto.
I saluti proprio non li sopporto, ma ci son stati anche quelli e poi siamo andate a nanna, io e la silvia, e due secondi dopo erano le nove e io avevo l’aereo da prendere. Con markus all’aeroporto ci siamo raccontati le rispettive impressioni di Barcellona e coincidevano: stupenda. Il cielo era terso, azzurro, bellissimo….L’aero ha sorvolato la Costa Brava e in un’ora ci ha catapultati nella nebbia putrida di Bergamo. Poi treno fino a a Bologna, passando per Piacenza Parma Fidenza Reggio Emilia Castelfranco.

Piove e mi manca la notte spagnola, le risate con la Silvia, la faccia antipaticissima della portiera, Davide di Parma e i suoi brufoli, il Born, il pakistano ladro che inventava i prezzi a seconda dell’umore, la novelle cousine mia e di silvia, il quadro di Dali’ appoggiato in salotto, il tavolino di cristallo con le aquile tipicamente terzo Reich, il bottiglione impraticissimo dell’acqua, il terrazzino su Plaza de la Universitat, il pomeriggio al mare a a cantare canzoni senza conoscerne una intera, le chiacchere pre-nanna, il caffe’ preso al bar con Marco e Alessandro, le birre comprate sulla Rambla, quello di maiorca che mi guarda malissimo e dice: “CHI SE SIENTE SE MUERE!”, e tutto il resto.
Ma mi fa sentire al sicuro questa mia cameretta con i miei libri e i miei quadri. E penso ci sia tanto di buono anche qui, finché c’e’ l’università, un viaggio da programmare, parziali di diritto superati, qualcuno da far sorridere e a cui voler bene.

Ancora qui a BARCELL…

Ancora qui a BARCELLONA…SOLE SOLE SOLE…Ieri io e silvia siamo state al mare,ed era una bellissima giornata, come pure lo e’ oggi. Abbiamo cenato in un bel ristorantino e ci siamo ingozate di paella e carne speziatissima…ubriacate di nuovo…E stasera, che e’ la mia ultima sera qui a Barça, credo finiremo per tornare a casa strisciando.

Ci siamo divertite troppo, veramente. Anche starsene li’ a parlare prima di dormire, a ridere come delle matte pensando ad episodi assurdi avvenuti o forse no. E poi incontrare 30 volte in una sera davide di parma sulla rambla.-..ahahah…

 

Sono seduta al solit…

Sono seduta al solito internet point e spero che arrivi in Messenger una certa persona con la quale avrei una gran voglia di parlare(si insomma, chattare vabbe’)…perche’ telefonare costa troppo accidenti! Comunque stasera c’e’ una festa in Plaza Reyal e penso che ci andremo anche se siamo sfinite… La casa e’ di non so chi e non conosciamo nessuno ma fa lo stesso!

Oggi qui in plaza de catalunya c’era una manifestazione per la pace, ci siamo state ma era un po’ smorta a dire la verita’…in Italia almeno quelle ci vengono meglio!e poi che dire..sto facendo qualche foto ma non troppe, non ho voglia di esser sempre li’ con la macchina fotografica in mano come una turista giapponese…mi guardo intorno e sono affascinata da tutto: dai palazzi dei modernisti, dalla gente, dalle piazze, dalle abitudini…Mi piace stare ad ascoltare le coinquiline della silvia parlare tra loro, mi piace scendere dal pakistano imbronciato a fare la spesa, mi piace dire “Adeu” come lo dicono qui i catalani…

 

Sono nell'internet p…

Sono nell’internet point a pochi metri da plaza de la universitat, dove abita la silvia…Barcellona e’ veramente bellissima e io mi sto divertendo alla grande. Stanotte dopo ore di giri per la citta’, per i locali, eravamo tutti completamente ubriachi, stupendo…ho conosciuto Roberto, la Giada, e l’amico di Roberto spagnolo che si chiama Ivan. Io e la silvietta siam tornate a casa gattonando, cantando come delle sceme e rotolando per terra…fantastico…metto a verbale per non dimenticare, anche la porta del bagno di quel localino sporchissimo, le foto in ascensore….insomma barça e’ un amore, mi sto divertendo da morire..