Monthly Archives: May 2004

Mi é tornato in mente che l’altro giorno mentre camminavo per il centro ho letto una frase sotto ad un portico:

“Grazie per l’amore. Anche se represso. W Bologna”

Mi ha fatto quasi venire i brividi.

Stasera sono stata in casa, domattina devo alzarmi presto e non so perché sono ancora qui sveglissima..

Ne approfitto per scriver due righe. Stamattina mi sono svegliata un po’ triste senza alcun motivo…ma poi il pomeriggio e’ stato delizioso, felicissimo, e tutto e’ tornato a sorridere.

Come si fa a star cosi’ bene con qualcuno che in fondo é capitombolato nella tua vita da cosi’ poco? Inspiegabile.

A volte mi chiedo come facessi quando lui non c’era, e la cosa pazzesca e’ che non riesco nemmeno a ricordarmene.

Ora capisco pero’, perché a volte mi sentivo d’una infelicità senza fondo…

Come si fa senza le margherite, senza quei ti voglio bene pazzeschi, senza il sole e senza quegli abbracci strettissimi che nascon dal nulla mentre camminiamo? Non si fa, ecco.

Si, lo so che le cose non durano per sempre, lo so, grazie tante.

E adesso me ne vado a nanna.

Qualcuno mi ha scritto ANONIMAMENTE (ahahahhahahahahah) questo:

“Complimenti per la tua commozione per la morte dello stronzone che ha fatto da poco picchiare gli operai a Melfi, per il rappresentante di una famiglia che ha cavato il sangue dagli italiani, licenziato gli oppositori, sostenuto il fascismo, solo per dire due cosette che mi vegono alla mente tra le innumerevoli che si potrebbero citare leggendo qualche libro di storia. Ma mi fa piacere vedere anche te presa dalla montatura mediatica, che ci rende indifferente per i tanti opari che muoino ogni giorno sul lavoro, e ci fa piangere per la scomparsa del fetente di turno. Tra qualche anno magari ci diventi come il simpatico Ferrara, tutta intenta a rivalutare i meriti del regime cui siamo sottoposti. E’ facile avere un idealismo del cazzo a vent’anni, mantenuti dal papino a bayles e adsl, con l’unica preoccupazione di scegliere quale città visitare con l’interrail o come passare un pomeriggio di primavera. Ci vediamo tra qualche anno.”

Ci tengo a rispondere, un po’ perché questa persona evidentemente non mi conosce affatto bene e un po’ perché pare che non abbia capito granché di quel che ho scritto.

A me per Agnelli dispiace. Mi dispiace umanamente, per questa famiglia segnata dai lutti, mi dispiace per una persona che nel bene e nel male ha segnato la vita politica italiana.

Perché, che vi piaccia o no, l’ha segnata.

E non tirate fuori gli operai di Melfi, non tirate fuori cazzate da supercomunisti della domenica, perché non c’entra niente. Io mi indigno per gli operai di Melfi, mi indigno con la polizia, a 5 anni mi portavano alle manifestazioni dei metalmeccanici, ci sono cresciuta in mezzo, agli operai, IO. E non me ne ricordo solo quando li picchiano, me ne ricordo sempre, e la mattina se c’e’ una manifestazione mi alzo e ci vado, non sto a letto come sicuramente FAI TU, VALENTINA AHAHHAHAHA….

Ma non essendo una pazza integralista provo umana pietà per una persona che muore di tumore a 69 anni. Se a voi non fa pena, non venite a dare della stronza a me. Ho solo scritto che mi dispiaceva, non ne ho tessuto gli elogi.

…niente cazzate della domenica please…E sei un ignorante se pensi di poter ignorare una famiglia come gli Agnelli, se pensi di poterla odiare e basta.

Mi viene in mente un articolo di Pier Paolo Pasolini che rispondeva alla gente come te…sarebbe perfetto…

Ora…mi vedo costretta a dire alcune cosette sulla mia persona, tanto per umiliare il povero anonimo.

Il povero anonimo non sa che se c’e’ una cosa di cui vado orgogliosa é quella di non farmi mantenere dai miei, pensa te…hai proprio beccato la persona sbagliata…

Hai beccato una persona che studia e che appena puo’ lavora, che si é sempre arrangiata e non s’e’ mai fatta pagare una vacanza in tutta la sua vita.

Non prendo soldi dai miei, mi sono comprata il motorino da sola, e pago metà della mia tassa universitaria. Non chiedo ai miei i soldini da andare a sputtanare a cà de mandorli, e nemmeno per comprarmi i libri dell’università, che fotocopio in serenità.

E’ quasi ridicolo che io debba giustificarmi, ma non mi dispiace farlo. Perché so che chi scrive non ha fatto nemmeno un decimo di quello che ho fatto io per non pesar sulla mia famiglia.

E poi per il resto mi godo la vita, e me lo merito pure.

OK SISSIGNORE SONO BRZESCA BRESHCISSIMA. DUE ORE PER APRIRE SPLINDER ED ORA ECCOMI QUI. VENGO DA CADE….BELLA SERATA SOLO MOLTO alcolizzata. ho icnontrato tantisisme persone che mi salutavano e che parlavano bla bla bla e mi suggerivano alcolici. Adesso mi faccio un bayleis cosi’ diamo il colpo di grazia.

Sono stata felice, tantissimo felice…a guidare con gli altri che cantavano sulle note di maledetta primavera eccetera. ahhaha e sono stata felice di essere abbracciata e baciata e protetta dal mio bel ricciolino.

E adesso mi ha telefonato e mi ha dato la buonanotte, e già mi sento meglio, mi sta passando la bresca colossale e quindi buonanotte, a quando sarò piu’ lucidsa.

Ecco appunto: mi sveglio e il cielo fa schifo, é bianco ed inutile, e l’umore già volge al peggio…mhf…

Avevo pure appuntamento con Giéc ai Giardini Margherita ma é saltato miseramente a causa del cielo bigio e triste…

Per fortuna che prima di addormentarmi mi ha chiamata lui per darmi la buonanotte, altrimenti stamattina sarei davvero afflitta!

(E comunque, per sicurezza, devo smetterla di leggere quel libro depressivo che é “Le strade di polvere” di Rosetta Loy).

Poi apro la home di Repubblica e mi si presenta davanti una giornata stranissima. Intanto leggo della morte di Umberto Agnelli e in tutta sincerità mi dispiace. Davvero, mi dispiace.

Ma non é finita qui: pare che Ferrara sia impazzito e abbia scritto una sorta di ATTACCO AL SUO AMATO BERLUSCONI(link).

Al caro Ferrara, sembra si siano accese svariate lampadine, che a molti di noi si erano accese già da tempo immemorabile. Sarà che gli piace stupire..o sarà che il nostro panzone vuol scendere dal barcone prima che affondi…in ogni caso l’articolo merita.

A me questa temperatura e questa stagione (anche se é in ritardo) mi fanno impazzire…Mi cambia l’umore, mi sento rinascere, saltello felice per la camera, in motorino canto canzoni mezze pop che fan schifo, e poi starei ore ed ore sdraiata felice sull’erba, con una mela e un libro di Pasquino da ignorare, a guardar Micky e Ivan che fanno gli sboroni col pallone.

E poi la squadra di Luca ha vinto la semifinale e giocherà la finale al Dall’Ara, roba da restarci secchi per l’emozione.

Va tutto splendidamente…

Va bene, mi sono svegliata tardi e non ho fatto NIENTE. Niente studio, niente palestra, niente sole ai giardini, niente di niente… Ho pero’ sognato che una foca azzurra, fatta di merletti e pizzo, bellissima, camminava come un gatto sul tetto trasparente di casa mia.

Ho dei problemi???

Caldo e sole, e pomeriggio passato felicemente all’ombra d’un ciliegio con le benedette ciliegie ancora verdi. Poi siamo andati, io e Ivan, alla Coppa alla Crema, il torneo di calcio in cui sta giocando. Me ne son stata a bordo campo a commentare e ridere con Luca, che non poteva giocare e s’e’ agitato tutto il tempo.

E adesso, dopo la mia solita doccia a 180 gradi, mi sento benissimo e penso mi leggero’ qualche paginetta prima di uscire.

Sto studiando per un esame il sistema politico americano, ed é davvero interessante.

I gruppi di pressione, i partiti, le differenze di voto tra i vari gruppi etnici, i sessi, le età, il comportamento dell’elettore americano, il party governament, l’accountability…ecc…

Questa mattina come ho già scritto ho dato l’esame di informatica che credo sia andato bene. Dopo ho preso un caffé con Niccolo’ sui gradini in Berti Pichat. Chiaccheravamo e ho preso il sole, e ancora una volta m’e’ parso che la vita fosse una cosa da niente, facile e allegrissima. Lui ha detto che se questo esame gli va bene non cambia facoltà…mmmmmm…Speriamo che sta crisi passi sia a lui che alla veronica, perché se m’abbandonano mi sparo: sono adorabili. Lei che nella pausa tra un esame e i risultati va a farsi una lampada di mezzora e torna, e quel suo modo terrorizzato che ha di guardarsi intorno prima d’un esame… e Lui che vive precisamente sotto le due torri, arriva sempre in ritardo ovunque, tutto scapigliato, scoglionato…