Bisogna che tu sia forte, mi ha detto…

Cosi’ mi impegnero’ tantissimo per esserlo, e aspetterò che passino questi giorni lunghissimi e quando mi mancherà più del sopportabile penserò a tutte le cose belle che abbiam fatto, ai pomeriggi leggeri e caldissimi in fiera, alla felicità che sentivo quando ce ne stavamo sotto ad un ciliegio a ridere e darci bacini, a quando prendevamo il caffé e lui leggeva il carlino e io repubblica e lo prendevo in giro, a quando mi é venuto a trovare al lavoro, a quando a febbraio nevicava e lui mi aspettava fuori dall’università con la giacca fradicia e un bacetto in mano.

E quando torna, qui ci saremo io e la polpetta con dei fiocchetti rosa in testa e un mazzolino di fiori in mano (lei in bocca)…iihihhi…

Intanto da stefanel il lavoro procede ma penso che mi licenzierò. Le altre commesse sono carinissime, ma i proprietari son dei pazzi psicopatici che hanno scritto in bagno quanta carta igienica si puo’ usare…mmmm…

E poi domani ho un esame e stasera c’é la prima e l’ultima patetica serata di studio con Carlotta e Veronica! Non ce la possiamo mica fare…

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