Dal museo di Oslo, insieme ad altre opere, é stato rubato anche l’Urlo di Munch.

Mi chiedo dove si possa mai piazzare un dipinto simile, conosciuto com’é.

Probabilmente esistono persone talmente ricche da essere disposte ad acquistare per cifre folli un’opera che non potranno mai mostrare a nessuno, solo per l’intimo compiacimento di possedere un capolavoro.

Chi lo aquisterà (m’immagino un uomo di 55-60 anni , brizzolato, con la vestaglia di seta), magari lo terrà nel suo studio, e lo guarderà dalla poltrona, sorseggiando un cognac…

Ieri sera, alla Frio’s Home, abbiamo visto un film abbastanza bruttino su un famoso serial killer di non so quale città.

C’era questo tipo, operaio in una fabbrica di cioccolata, che combinava le peggio cose a giovani ragazzi conosciuti per strada e adescati con promesse di soldi, regali, erba, sesso…

Dopo a camminare ai giardini margherita per i violottoli bui mi sentivo osservata e mi stringevo a lui manco avessi 2 anni. Che filmaccio!

2 thoughts on “

  1. anonimo

    penso chiederanno un riscatto,,, per il dipinto,,, è un po’ come una persona,,oppure c’è veramente un signore brizzolato con L’urlo in soggiorno,,Io sto ancora piangendo per la saliera di Cellini,,Sigh!L.

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