Hanno ucciso Baldoni. Questa notte ero tornata a casa tutta contenta, accarezzavo la Polpetta che mi si era addormentata in braccio e già mi felicitavo delle ore di sonno che avevo davanti.

Dala rassegna stampa notturna ho saputo della morte di quell’uomo e mi sono sentita sprofondare.

Ma e’ un’uomo buono…Amava la pace! Leggevo i suoi articoli su Diario, e leggevo il suo blog, bellissimo, sulla vita in Irak, mi pare di conoscerlo! Quell’uomo era li’ per amore, per aiutare, per far sapere!

Non ha un senso, ho pensato, non ce l’ha!

Un uomo così non muore assassinato da un branco di animali mentre fa la cosa migliore che un essere vivente possa fare.

Eppure é morto, non capisco…

Nel mio piccolo mondo confettoso da teen ager (ebbene si…) una morte cosi’ non esiste, e se esiste é solo nei libri. Da la nausea, una morte cosi’.

Di Enzo restano pagine memorabili, avranno scritto da qualche parte.

Di Enzo restano le foto e gli articoli e i racconti dai luoghi di guerra, avranno scritto.

Chi l’ha ucciso ha raggiunto l’apice dell’orrore, dell’idiozia umana. Ma non da solo…

Che diamine ci facciamo noi in irak, a braccetto con gli americani? che diamine ci facciamo li?

Il cordoglio può infilarselo dove non splende, il nostro presidente, e con lui tutto quell’ammasso di ignoranti caproni laidi schifosi che se ne stanno tutto l’anno seduti in parlamento ha percepire il loro stipendio del cazzo e che adesso se e stanno invece in panciolle in costa smeralda, o a sabaudia, e se ne guardano bene da tornare ai loro cazzo di posti e FARE QUALCOSA.

Ecco il link ad un bell’articolo di Ezio Mauro sulla morte di Baldoni:

L’INNOCENTE E I CARNEFICI