Monthly Archives: December 2004

Whatever

Anche se non so esattamente per quale motivo, mi è tornata in mente quella notte specialissima di quasi un anno fa. Mi è tornata in mente la canzone che c’era nell’aria, quella buffa sensazione come d’essere dentro a un film, il capire per la prima volta cosa significhi la parola istinto, la tenerezza e l’incertezza, e infine, caduto a fagiolo più che mai, l’egoismo più sfrenato.

A volte essere egoisti è necessario e fa rinascere, specie per chi come me, per tutta la sua intera vita, non ha fatto altro che cercare di essere come gli altri volevano che fosse, come gli altri avrebbero potuto amarlo ed essere soddisfatti, compiacendo i loro capricci, assecondando i loro ricatti, sopportando il calpestamento continuo dei propri sentimenti, facendo finta di non vedere la loro ignoranza stupidità e scialberia interiore.

Viene un momento, un cavolo di momento, in cui non puoi essere altro che te stessa. Non è che sia una scelta, è proprio quello che hai dentro che scoppia, esplode, a prescindere da quel che tu vorresti. E fa un bene…come tornare a respirare dopo millenni…

La canzone che sputava la radio, quella notte, era Whatever degli Oasis, e mi fa sorridere pensare a cosa dice la prima strofa…

…I’m free to be whatever I

Whatever I choose

And I’ll sing the blues if I want

I’m free to say whatever I

Whatever I like

If it’s wrong or right it’s alright

Always seems to me

You only see what people want you to see…

40 MILA ???!!!

Quarantamila visitine a questo blog…e proprio a due giorni dal suo secondo compleanno! Va bene che la metà le avrò fatte io, ma 40 mila visite son tantissime, cavoli! Oltretutto considerato che non ho mai passato il tempo lasciando commenti su blog di estranei tipo “Ciao! Bel blog!” o “Passa a trovarmi”, e che non ho neppure mai fatto liste lunghissime di blog squallidi solo perchè ricambiassero.

Il 21 dicembre, dopodomani, sono DUE ANNI esatti che questo blog esiste. Quando l’ho creato non immaginavo che ci avrei scritto per cosi tanto tempo e a quel tempo di blog su splinder ce ne saran stati un migliaio appena, mentre adesso son quasi centomila…che buffo…

Questo col mio bellino e’ stato un pomeriggio delizioso, dolcissimo, stracolmo di adorazione reciproca come nei migliori filmetti romantici.

Una cosina semplice come prendere il caffè insieme diventa assurdamente speciale, non so nemmeno io il perchè. Il caldino del bar quando arrivi dal gelo della strada, il suo caffè lungo e il mio macchiato, il bacio perugina, i bacini veri, il sapore dello zucchero nella schiumetta del latte, le luci delle auto fuori e tutto il resto.

Finalmente sono arrivati i giorni di pace e relax totale, quelli stupendi che precedono il natale.

La scena del SECOLO

Ieri sera con il ricciolino, marci, frio e ivan ho visto una delle scene più belle della mia vita! Stavamo camminando in via del Pratello e all’angolo con piazza San Francesco, all’improvviso, s’è sentito un gran fermento e sulla strada è comparso un tipetto sui vent’anni, il classico studente, inseguito da un’orda incredibile di poliziotte munincipali.

Le vigilesse saranno state almeno una decina, tutte abbondantemente sovrappeso e assolutamente NON atletiche, e arrancavano dietro al tipetto probabilmente da un bel pò. Due di loro nel frattempo erano riuscite a piazzarsi al centro della via e aspettavano il ragazzo a braccia spalancate cercando di bloccargli la fuga.

Una scena INCREDIBILE, proprio davanti a noi, a due metri…ahahha il tipetto non s’è perso d’animo e seppur ormai circondato ci ha CREDUTO tantissimo!

E’ arrivato correndo a pochi centimetri dalle due piazzate ad attenderlo, le ha fissate negli occhi e con un’espressione da Notti Mondiali le ha dribblate in modo pazzesco! Una serie di finte incredibili e poi la LIBERTA’ !!!

La gloriosa polizia munincipale di Bologna s’è raggruppata ansimando e smadonnando all’angolo della via senza neanche provare a seguirlo…

Tutta via del Pratello era piegata dal ridere, e il tipetto, reo di una rissa in un pub, è ormai acclamato come un eroe cittadino.

Dopo quest’avventura, che se filmata sarebbe stata il video cult dell’anno, ci siamo infilati all’Osteria del Rovescio dove’ abbiamo fatto conoscenza con l’OSTE, un esaurito che parlava come Dante nella divina commedia e che per proporre una torta al cioccolato coperta di zabaione ci ha recitato delle specie di versetti endecasillabi assurdi.

L’Osteria era piccola, strana, e dal mio posto vedevo la scritta VIA PIETRALATA che non so perchè ma mi piaceva e mi faceva sentir felice, nella città che più amo al mondo.

E’ stata una bella serata, me ne sono andata a nanna proprio contenta e questa mattina mi sono svegliata con il sole e un vento che pareva voler portar via le case.

Mmmmm…

Mmmm…DUE giorni per studiare Diritto Internazionale non mi paiono sufficienti, ma pazienza, andrà come andrà. E poi adesso c’è CentoVetrine e quindi non ci penso neanche a studiare. Tra l’altro quella vacca di Francesca con MariSol che ha 2 mesi di vita è incinta di Gabriele, fratello di quel poveraccio del suo ex che ora vuole l’affidamento della bambina per non esser anche gabbato oltrechè cornuto.

Capirete che davanti a tutto ciò, le interessantissime questioni di forma del Diritto Internazionale perdono ogni attrattiva.

Per quel che mi riguarda ieri ho passato una serata deliziosa col mio ricciolino nel calduccio di casa.

Mi sono addormentata e lui ha continuato a darmi bacini su bacini e nel mio dormiveglia non potevo far altro che crogiolarmi in tutto quell’insieme di felicità.

Questa mattina ho finalmente potuto dormire fino a tardi e riprendermi dopo tutto lo stress accumulato di Sistemi Politici che mi aveva ormai trascinata sulla strada del suicidio!

Sottolineo di non esser l’unica disperata: mentre sostavo all’università con Sara, come un’anima in pena, ho incontrato Luis e Sandro con in mano i titoli delle due bellissime tesi che gli sono state affibbiate..”LA POVERTA'” per Sandro e “I MONTI DI PIETA'” per il nostro amato Luis.

Insomma, ognuno ha i suoi problemi…

Della Polpetta

La Polpetta è davvero l’essere più dolce sulla terra.

Ho desiderato un carlino per anni e me lo immaginavo un po’ tonto, sonnecchioso, lento, ma pensavo che lo avrei amato ugualmente.

Poi mi sono portata a casa LEI, bruttina come un rospo, ma anche bellissima a modo suo.

Con quel musetto schiacciato, gli occhioni grandi un po’ lunghi, precisi a quelli di ET, e il benedetto nasino a champignon che indica il suo essere di razza purissima.

Non è lenta nè tonta. E’ intelligentissima, e sembra capire perfettamente quello che le dici. E’ dispettosa e anche fastidiosa, come solo un essere pensante saprebbe essere, e mi pare di amarla terribilmente. A volte la notte me la dimentico nel letto e dormiamo insieme, la sento russare e le do dei colpetti per farla smettere, lei si rigira stizzita.

Quando torni a casa sembra che le venga il crepacuore dalla felicità, e fa di tutto per dimostrarti che ti ama alla follia. Mi viene da ridere quando vedo mia madre che la culla e le mormora cosine dolci, manco fosse sua figlia, o quando la trovo che dorme sulla pancia di mio padre.

E’ l’esserino più assurdo che abbia mai visto, il più dolce e il più viziato che esista e ormai non riesco neanche più a immaginarmi di vivere senza.

Signore e Signori, il mio iPod è arrivato!!

E’ proprio qui, affianco a me, che mi spara nelle orecchie Have you ever seen tha rain, in tutta la sua incredibile minuscola bellezza ROSA…

E’ davvero incredibile, si sente da dio…è un gioiellino della tecnica…

Delle cose che dovrebbero indignare

Ieri sera siamo stati all’Osteria dello Scorpione che non mi dispiace affatto. Sorvolo su quanto ci è voluto per fare da casa di Marci a via Saragozza e ritorno, al gelo.

Ovviamente non poteva mancare un brutto incontro: arrivati in via del Borgo io e il bellino cerchiamo una cabina per telefonare, nel mentre arriva un tipo loschissimo tutto sporco di sangue, con le lacrime agli occhi, evidentemente fatto, mormorando “Ragazzi…chiamate un ambulanza…sto male…”.

Non c’era un’anima in giro, il tipo si avvicinava, io continuavo a fissare terrorizzata le inquietanti macchie di sangue, il bellino gli diceva “C’è qua la cabina, chiamala tu…funziona anche senza gettoni” e intanto mi spingeva sempre più lontano.

In pratica siam corsi via con il tipo che ci fissava.

Stamattina mi sveglio e apro Repubblica, vedo che hanno condannato Dell’Utri a 9 anni e mi compiaccio: non andrà mai in galera ma almeno non potrà più avere cariche politiche.

Dell’Utri, colui che è stato definito “L’ambasciatore di Cosa Nostra”, e Berlusconi, è come fossero la stessa persona: non hanno fatto un passo l’uno senza l’altro fin dall’università.

Negli anni del processo sono stati chiamati come testimoni Gianni Letta, Maurizio Costanzo e anche Enrico Mentana. Il testimone Silvio Berlusconi si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Anche lo stalliere di Berlusconi, Mangano, è un mafioso, il che mi fa pensare che il nostro presidente del consiglio è veramente sfortunato ad incontrare cosi tante cattive amicizie.

Comunque in america si è dimesso il Capo della Sicurezza Interna perchè da un indagine si è scoperto che anni fa aveva assunto una baby sitter non in regola.

Mi viene da ridere. L’america è il paese più immorale che riesco a immaginare, eppure li ci si dimette per una dipendente in nero quando qui le più alte cariche dello Stato sono in mano rispettivamente a un mafioso, un fascista, un idiota, assolutamente CERTIFICATI.