Monthly Archives: December 2004

D'un bel concerto

Il concerto è stato bellissimo.

Ai concerti di Guccini ti capita di ascoltare canzoni mai sentite prima, e alcune ti commuovono persino, altre non ti piacciono affatto. Ma il fatto è che ai suoi concerti, ci sono sempre quelle sei, sette canzoni, che ti straziano il cuoricino e ti fanno urlare felice parole che ami da sempre e che valgono il prezzo di qualsiasi biglietto.

Lasciamo perdere come ci siamo sentiti quando a fine concerto, tra un bicchiere di vino e l’altro, ci ha detto che in fondo sarebbe stato abbastanza sensato cantare “Bologna”.

Ho lanciato gridolini di delirio e ho conficcato le unghiette nel braccio di Gièc, e ho cantato felice a squarciagola. Dentro quel testo c’è tutta la mia città, le sue buffe contraddizioni, la sua bellezza infinita, il suo fascino.

E poi c’era lui, Guccini, il mito eterno di via Paolo Fabbri 43, col suo buffo accento montanaro modenese contaminato, la sua erre arrotolata, le sue considerazioni politiche, le battute…

C’era Flaco alla chitarra e Vince Tempera alle tastiere, serissimo, e io all’attacco della Locomotiva mi son sentita soffocare di gioia e abbiamo ballato finchè non ho avuto più fiato…Che gioia!

Che palle!

Sono le otto del mattino e sono già sveglia da mezzora. Non ricordo esattamente quando è stata l’ultima volta che mi sono svegliata alle sette e mezzo, ma credo risalga alle scuole superiori…Mmmm…

Devo prendere i miei straccetti e presentarmi in aula ruffilli alle 9 per la pre-iscrizione al corso di spagnolo. Quest’assurda formalità è stata messa di sabato mattina e ne sono allibita!

Oltretutto ieri sera siamo stati al concerto di guccini (bellissimo), e abbiamo cantato e ballato, e per esagerare sono anche passata a salutare gli altri in via Saragozza. Ora non mi reggo in piedi!

Vabbè vado che senno mi fottono il posto al corso di spagnolo e finisco come luis…

AVVISO IMPORTANTE A DUE SCEMINI



Ho poco tempo e non posso scrivere, ma vorrei ricordare ai miei due scemini preferiti, che di nome fanno gièc e silvietta, cosa avverrà STASERA!!!

IL CONCERTO!!!!!!!

E NON ABBIAMO MANCO COMPRATO DELLA VINACCIA!!!!!!! VERGOGNA!!!

Gièc ci risentiamo, ma ricordati che ti passo a prendere io. Silvietta e Marco, dove ci becchiamo???

Che felicità, un bacino a tutti voi..

Delle cose tenere



Stanotte mi sono addormentata abbracciando la Polpetta e temo di averla fatta morire di caldo, tutta impellicciata com’è, ma che dolcezza vederla appoggiare la sua testolina nera sulla mia spalla e abbioccarsi dopo un secondo, soddisfattissima!

Sto studiando per il parziale e ormai mi scoppia la testa a forza di immagazzinare nomi di riviste tedesche liberali di inizio secolo, tipo Die Hilfe o Deutsch Stimmel, e ricordarmi a che cavolo partito facevano riferimento e cosa ne pensassero del socialismo, della repubblica, della democrazia, dei Lander, e via discorrendo! Roba da depressione.

L’altro giorno eravamo al bar col ricciolino e una signora che ci vede spesso ha cominciato a dirci quanto eravamo belli insieme e quanto ci invidiava, e a quel punto si è aggiunto anche il barista dicendo che era un piacere guardarci e altre cose veramente belle ma imbarazzantissime.

Siamo diventati verdi dalla vergogna e nella frenesia di apparire indifferente ho cominciato a versarmi il the nella tazza anche se ci avevo appena messo la bustina…mmmm…

E’ uscito un liquido trasparente, preciso all’aqua, e mi sono accorta che stavo facendo cose a caso per l’imbarazzo di avere tutto il caffè girato verso di noi a scrutare cosa mai avessimo di così interessante.

Però è stata una cosa carina e ce ne siamo tornati a casa ridacchiando e dicendoci scemenze…