Monthly Archives: January 2005

DIRITTO INTERNAZIONALE DEPENNATOOOO


Siiiiii!!!!

Ce l’ho fatta!!!  Ventiquattro! Ho passato Diritto Internazionale!! Va bene che un 24 non è chissà che, ma considerato che il voto più alto è stato 26 sono più che soddisfatta. E poi avevo pure la febbre!! Brava elisina brava…
Sono proprio contenta! Non vedo l’ora di dirlo al Ricciolino!  La Polpetta evidentemente non si rende conto della magnificenza della notizia e si è messa a sonnecchiare sul pavimento sopra al tubo dell’acqua calda, la scema.
Quanto sono stata bravina? Tutti i miei bei riassuntini colorati…ahhhhh…..

Bel risveglio

Domenica mattina, che bellezza!
Solitamente odio le domeniche, ma
questa è diversa: finalmente sono guarita dalla tragica influenza
che mi aveva colpito nei giorni scorsi e che oltre a farmi passare un paio di notti colme di sogni assurdi e spaventosi, mi aveva portato un male alle ossa degno di una ottantenne.
Di bello c’è anche che ieri sera sono uscita col ricciolino, che mi ha coccolata e rassicurata in un modo delizioso. E ne avevo un bel bisogno perchè domani inizierò a lavorare alle Poste e nel frattempo devo continuare a tentare di dare esami e frequentare le lezioni ecc…  Tutto questo ambaradàn di impegni mi mette un pò in soggezione e mi fa sentire lievemente ansiosa!
Lavorare sarà stancante, e forse noioso,
o alienante, ma almeno metterò da parte un pò di soldini per l’estate.
E’ una una bella domenica di riposo, e fuori come da copione
splende il sole. Me ne frego pure dello studio oggi, anche se ci
sarebbero un paio di libri che mi chiamano a gran voce, i maledetti.

D'una ricorrenza, d'un esame, e della febbre.

 Oggi pomeriggio ho l’esame di diritto internazionale. Già che un po’ di sfiga tocca a tutti ieri sera avevo 38 e mezzo di febbre, e stamattina non mi sento esattamente al massimo delle mie potenzialità. Ma comunque niente scuse…vedremo come andrà in quei deliziosi QUATTORDICI MINUTI di esame ( un minuto a domanda…mmmmmmmmmmmm).

Causa febbre non ho potuto scriverlo, ma ieri l’altro era una giornata specialissima: correva un anno dal primo bacino col ricciolino!
Mi sembra ieri l’altro, non un anno fa, e mi pare una cosa meravigliosa essere cosi’ felici.
Siamo andati a prendere il the in un bel bar del centro, ci siamo seduti nei bei divanetti imbottiti e ci siamo adorati come sempre.
Una ricorrenza tale meriterebbe dei pensieri ben più ricercati, ma non sto bene per nulla e il computer mi fa scoppiare la testolina…

Elisina alle Poste???

Pare che le Poste siano intenzionate ad assumermi.
Mi ha chiamato la solita gentilissima signorina dalla voce suadente perfetta per un telefono erotico, e mi ha detto che se mi presento con un migliaio di documentazioni sul mio stato civile, penale, esistenziale, potrò firmare il contratto.
Mi ha detto che il turno sarebbe dalle 17 alle 21, ovvero PERFETTO. Possibile?
C’è qualcosa che non mi torna, va tutto troppo bene… Ah ecco! Probabilmente il lavoro si accavallerà al corso di Spagnolo e finirò per laurearmi nel 2100 o non laurearmi per nulla. Sarò una delusione terribile per la mia famiglia e morirò sola, mendicando, abbandonata da tutti, con il rimorso di non aver fatto la brava studentessa invece che pensare a lavorare per pagarmi un putrido e fumoso soggiorno ad Amsterdam, o una settimana nel sole di Lisbona.
Bisogna stare attenti quando si accetta un lavoro alle Poste.

LA POLPETTA

La Polpetta sa ridere. C’è un preciso momento in cui potresti giurare che quel ghigno malefico che le si dipinge sul muso sia proprio un sorriso!
Abbiamo fatto la solita lotta all’ultimo sangue sul mio letto, lei ha persino imparato a fingere la resa per poi sferrare un terribile attacco a tradimento verso il mio nasino! Maledetta!
Mi sono accorta che è un po’ che non vi delizio con la sua bellezza, per cui eccovela qui in una serie di scatti tra i quali spicca il rarissimo documento della scema che vigliaccamente finge di essere morta.

Della primavera

Niente più neve, fortunatamente, e quindi ho potuto utilizzare sia il potentissimo motorino, sia la super Elisina-Mobile color caramella…  
Adesso i cumuli un po’ bianchi e un po’ grigi si sciolgono lenti ai lati delle strade, ma ciò non mi rattrista come al solito, anzi. Ho una voglia infinita di primavera, dei colori, del potersi sedere in mezzo alla piazza o su un muretto del centro e lasciarsi scaldare dal primo sole, dei pomeriggi sui colli, delle passeggiate con la Polpetta ai giardinetti, dei fiori e delle mille margherite bianche.
Lo so che è ancora presto, che ci saranno altri mesi di freddo, ma ci penso e ho voglia che arrivi presto, prestissimo.
Mi viene in mente che l’anno scorso e quello prima di tanto in tanto sono andata a studiare ai Giardini Margherita, con un telo steso sull’erba verde morbidissima, e ora ne sento fortissima la nostalgia. Cosi come d’estate sento il desiderio di freddo e sciarpe e guantini.
Ora che ci penso, la conclusione che si può trarre è che ho sempre nostalgia di qualcosa.

Della Neve


 Nevica…
O forse ha smesso, ma comunque è tutto bianco. La Polpetta è andata in terrazza e ha annusato l’aria per un po’. E’ la prima neve della sua vita e l’ha guardata stupefatta, un po’ impaurita, mentre attorno tutto cambiava d’aspetto.
Per me è una sorpresa ogni anno, manco fosse la prima volta mi ritrovo con il naso schiacciato contro il vetro a fissare fuori.
Prima mi entusiasmo, poi bestemmio.
Bestemmio perchè sono bloccata in casina, perchè non posso usare il mio supermotorino, perchè ho tirato il pacco alla Sara, perchè stasera chissà se potrò prendere la macchina, perchè il postino che deve portarmi Vanity Fair è in ritardo ecc ecc…
Tra l’altro per passare il tempo sto comprando su Ebay una serie inaudita di cazzate e ciò E’ MALE.