Vacanze romane



Tornata! Prima di partire mi auguravo che tutto andasse bene, ma non immaginavo che sarebbe potuto andare COSI bene.

I tre giorni a Roma sono stati meravigliosi, e ho ancora la testolina colma di immagini splendide che si affollano l’una sull’altra.

Il viaggio di andata è stato lunghetto, ma mi sono distratta guardando fuori dal finestrino il susseguirsi ripetitivo di olivi, laghetti, paesini, animali buffi.

Siamo scesi alla Tiburtina già stanchi, e con la metro siamo arrivati vicino a casa di Francesco, un bel quartiere residenziale sotto Frascati, da cui poco lontana si vedeva la collina dei Castelli Romani, bellissima.

Lui e Flavia sono stati adorabili, accoglientissimi, abbiamo preparato insieme un cenone con i fiocchi e poi sono arrivati altri loro amici ed è iniziata l’abbuffata del secolo.

Si è cosi’ dato il via a due giornate di vino, orari sconclusionati, sveglie alle 4 del pomeriggio e nanna alle 7 del mattino, che hanno veramente turbato il mio organismo.

La notte mi stringevo al bellino e ci addormentavamo felicitandoci di come ogni cosa fosse deliziosa: la scalinata di Piazza di Spagna illuminata, Piazza Navona con le sue bancarelle natalizie e l’odore delle ciambelle fritte nell’aria, Audrey Hapburn nel poster di Vacanze Romane, io e lui che tiriamo una monetina nella fontana di Trevi, Le vetrine opulente di Via Condotti, i gattini dei Fori Imperiali, il parcheggio di Checco esattamente sotto al Vittoriale, Castel Sant’Angelo, il Tevere di notte, le risate, il sentirsi a casa.

Ieri notte abbiamo fatto le sette parlando e riparlando di duemila cose, della guerra e della pace, della politica, dell’università, del come a volte di pare di non stare facendo nulla per costruirti un futuro qualsiasi. Mi è sembrato di conoscerli da sempre.

Mi viene da ridere al ricordo della faccia di Francesco che esce dal cesso dopo aver vomitato i kili di pancetta fritta che s’era ingurgitato provocando in tutti molta preoccupazione, o per come Morfeo, il siamese di casa, ha dormito spanciato esattamente in mezzo a me e al ricciolino per due notti intere.

E’ stato un bel capodanno, e una bella vacanzina, siamo stati felici e ci siamo adorati ancora più del solito, se possibile.

Il ritorno è stato davvero stremante ma ora sono qui al calduccio di casa, nella mia cameretta, e ne sono felice. Roma è d’una bellezza che acceca, incanta, stordisce, è enorme e non te ne andresti mai, ma nonostante tutto casina mi manca sempre e tornarci è un piacere.

Che tenerezza poi la Polpetta! Quando sono entrata in casa pareva le venisse un infarto e mi ha coperto di baci e leccate clamorose.

La povera scemina è stata talmente traumatizzata dalla mia partenza che ora non mi molla un secondo per paura che me ne vada via di nuovo

 

6 thoughts on “Vacanze romane

  1. sciroppato

    Un bellissimo racconto! Conosco queste località di Roma e me le richiami in memoria. Sai che i ricordi e le prospettivi durano più dei momenti che vivi ?!?

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  2. elisina

    è vero! Possono durare molto di più. Anche cose di un secondo, possono sopravvivere decenni. E a volte cose lunghe anni, scompaiono nella memoria per sempre…E’ buffo, siamo proprio strani.

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  3. Ory83

    Ogni tanto passo a leggere il tuo blog,mi piace quello che scrivi,cmq volevo solo chiederti come si fa a mettere le immagini dove stanno i post..proprio non riesco a capire..me lo spieghi please??????
    Thanks…….

    Reply

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