Monthly Archives: February 2005

Dell'amore e d'una poesia

Siamo stati felici, semplicemente girando abbracciati per i negozi, e non m’importava che dopo c’era il lavoro, non m’importava di nulla.

Io però sono fatta strana: sono felice e soffro al tempo stesso. Il mio modo di essere felice è estremo e doloroso, e io non so spiegarlo neppure.
Qualcuno però, lo ha spiegato meglio di me, e quel qualcuno da oggi non c’è più. Così io vorrei salutarlo con una sua poesia che ho amato tanto perche è come parlasse di me.

 Questa felicità promessa o data

 m’è dolore, dolore senza causa

 o la causa se esiste è questo brivido

 che sommuove il molteplice nell’unico

 come il liquido scosso nella sfera

 di vetro che interpreta il fachiro.

 Eppure dico: salva anche per oggi.

 Torno torno le fanno guerra cose

 e immagini su cui cala o si leva

 o la notte o la neve

 uniforme del ricordo

M.Luzi

D'un inverno lento

Questo inverno sembra non finire mai. Di tanto in tanto una giornata di sole spezza la monotonia, ma i mesi passati sono stati lunghi lunghi, lentissimi come non mai e terribilmente freddi.  Anche oggi che il cielo è azzurro, l’aria è gelida e io non faccio altro che pensare a quelle belle giornate primaverili in cui si può stare sui colli a far finta di studiare, con gli occhiali da sole nuovi di zecca e addosso solo una felpina azzurra di cotone.
Avrei voglia di chiamare il ricciolino, ma so che è tornato a casa tardi e che lo sveglierei, così aspetto e penso che in fondo non manca tanto nemmeno alla primavera. Bisogna solo avere pazienza, per tutto, e aspettare giornate più leggere, il sole, l’erba verde e morbida dei parchi, le farfalle.
Mi chiedo perchè i luoghi di lavoro vengano costruiti così grigi e tristi, perchè alle pareti non facciano dipingere arcobaleni e nuvole cotonose come quelle che si vedono dal finestrino dell’aereo. Faccio pensieri un pò scemi e forse avrei voglia di non crescere mai, non dovermi confrontare con il mondo del lavoro, non dovermi preoccupare per le lezioni all’università che sto saltando, nè nient’altro.

Sole e neve…

E’ un piacere incredibile svegliarsi al mattino tardi, dare un’occhiata fuori dalla finestra senza neanche uscire dal piumone, e accorgersi che c’è un sole stupendo, che i tetti di fronte a casa sono illuminati e coperti di neve e che tutto risplende in modo impensabile. Poi, come se ciò non bastasse a rendere felici, a questo quadretto idilliaco c’è da aggiungere l’arrivo dell’ennesimo pacchettino frutto di un’eccezionale compera su eBay…rendiamoci conto…
Nessuna novità da annoverare: oggi pomeriggio lavoro come sempre, ma stasera esco e in un attimo sarà domani, GIORNO DI STIPENDIO!!!!!!!

Tormenta

 Ancora neve, ma TANTA. Il fatto è che continua! C’è una specie di tormenta in corso! Ma come farà la povera Elisina a raggiungere via Zanardi???? Le strade sono PERICOLOSE! Solo una donzella coraggiosa come me può riuscire nell’impresa!
Mi porto la macchina fotografica dietro così immortalo la situazione fuori dal calduccio di casa, perchè per ora ho visto solo quel che si può scrutare da dietro il vetro della mia camera, cioè questo:

Ancora neve e desiderio di soldini


Tornare dal lavoro è uguale tutti i giorni. E’ una cosa che si ripete precisa ogni singola volta, ma oggi era diverso: migliaia di fiocchi cadevano cal cielo scuro e inondavano il vetro della macchina, e tutto quel che c’era intorno. Porta Saragozza era coperta di bianco, bellissima, e i viali non sembravano più gli stessi viali di ieri e ieri l’altro e ieri l’altro ancora.
La neva fa la magia di coprire tutto e modificare aspetto al mondo, e in cambio ti fa il dispetto di arrecarti piccoli enormi fastidi. Le macchine sono bloccate ai lati delle strade da muri di ghiaccio creati dagli spazzaneve e così la gente deve spalare, faticare, ed è buffo vederli tutti impegnati agitare le vanghe per liberare la loro macchinina dalla montagna bianca.
Nonostante i fastidi io sono contenta lo stesso perchè è appena finita una settimana tragica in cui ho dovuto amministrare DUE LAVORI e l’UNIVERSITà, cosa che capirete essere umanamente impossibile .
Ma i pregi di questa settimana non si esauriscono nell’avere sostituito una settimana orribile, anzi! Venerdì (per altro complimese della Polpetta) prendo il primo stipendio delle Poste,  cioè TANTI SOLDINI , e sabato mattina potrò fare un raid spendaccione in centro! Visto che non mi va più bene niente devo fare incetta di cose primaverili, e buttare tutto quel che ho nei cassetti.
Del resto non ho grandi novità, va tutto piuttosto bene…e nevica ancora…

D'una droga

 Ebay mon Amour!!! Il mio vicino di casa ha ritirato un pacco che era arrivato per me stamattina, mentre ero a lezione, e SI! Sono proprio LORO! Gli strafichissimi e nuovissimi occhiali da sole della STING, pagati 12 euro su ebay! Ehhhhh…Queste si che sono soddisfazioni!
Ho aperto tutta felice il pacchetto e mi sono messa davanti allo specchio con gli occhiali, ammiccavo a me stessa e mandavo baci come una diva anni ’60 con la Polpetta che mi guardava perplessa.  Dopo questo teatrino, perfettamente riuscito, mi sono potuta ritenere proprio contenta dell’acquisto. Hanno la stessa linea dei miei adorati DKNY finiti spiaccicati sotto un auto la primavera scorsa… Li avevo comprati tre anni prima accumulando soldini su soldini e ho sofferto infinitamente quando li ho visti tutti fracassati sull’asfalto. Ma ora il fattaccio può essere dimenticato!
Per il resto va tutto bene, e sono solo un pò stanca per via del lavoro e delle lezione in università. Studiare e lavorare insieme non è esattamente il massimo ma già m’immagino quale meravigliosa vacanza potrò pagarmi con quei soldi e trovo la forza di resistere.
Oltretutto al lavoro ci sono dei personaggi sempre più assurdi che sto studiando con accuratezza e che darebbero spunti per scrivere una decina di libri. Sono presenti buona parte degli stereotipi più famosi: c’è il gay, poi c’è quello che io chiamo IL TENORE, c’è il Monco, la Vamp, la Frustrata, il Porco Molestatore, le Menopausate, eccetera eccetera. E’ un luogo interessante, in fondo.