Monthly Archives: April 2005

Una perla del GIèC-PENSIERO

Il signor Gièc è passato a prendermi con un maggiolone degli anni ’70, nero e rifiniture argento, bellissimo e tendente all’ingolfamento.
Tanto bello che pensavo l’avesse preso in prestito da chissà chi.  Con la faccia di chi si sente dannatamente FICO, mi ha fatto fare un giro sulla nuova Gièc-Mobile, atteggiandosi a giovane artista rivoluzionario e freak.

Abbiamo incrociato una New Beetle che ci ha sorpassati con disinvoltura e lui gli ha urlato "Merdaccia!!!".
"Guarda", gli faccio, "che lui ha il condizionatore"
"Ebbè, cazzo mi frega, io CI HO I DEFLETTORI!"

Senza Titolo.

Altrochè Bonjour Tristesse!
Qui a Bologna oggi ci si sveglia col sole, un sole bellissimo , la temperatura è di 18 gradi centigradi e non tira vento.
Ho portato al parco la super cagnetta e abbiamo incontrato una sua simile, una specie di cugina oltretutto, in quanto incrociata con elementi della Polpetta’s Family. 
E’ una buona giornata, o almeno un buon inizio di , e sono piuttosto contenta.
Queste giornate sanno di yogurt alla fragola, ed è come essere in attesa di qualcosa anche se non mi riesce di identificare nello specifico di cosa. Tutto questo mi fa venire  in mente la frase con la quale Isabella Santacroce conclude Fluo:

Voglio che il mio cuore batta sempre e voglio la vita addosso,
il cielo sopra, la sabbia sotto e l’amore sempre tra le mani
come un gelato al limone mangiato in un pomeriggio di maggio
quando il più bello sta per cominciare
e continuare come prima, così veloce e così immortale.

Ma non è che penso che sia realmente così, mi ci sento e basta, come un’idea in cui non credi ma che non riesci a levarti dalla testa.
E magari ho solo voglia di continuare ad essere felice, e fare finta di non sapere che tutto è banale, che la gente si inganna da sola, eccetera eccetera. Mi piacerebbe che tutto restasse limpido e pulito com’è stamattina, con l’amore, i messaggi sul cellulare della Sara e di Gièc, il sole, un’estate davanti.

Vaticano VS. Zapatero

Hanno cominciato.
http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/matrigay/provat/provat.html .
Ma io dico, ma si può invitare dei cittadini al non rispetto di una legge dello Stato a cui appartengono?
  Ma poi obiezione di coscienza di COSA??
Se sei un funzionario statale, se sei un medico, hai dei certi compiti. Se per dire si presenta una sedicenne che vuole abortire non esiste che non trova un medico che lo faccia. Se sono gay e mi voglio sposare e la legge me lo permette, non esiste che il funzionario statale incrocia le braccia.
E’ una sorta di sovvertivismo al contrario, antilibertario e antidemocratico, una novità vergognosa che andrebbe punita con il licenziamento. Così la prossima volta ti trovi un lavoro più adatto a te, chessò, apri un’edicola dove puoi permetterti di vendere solo Famiglia Cristiana.

Vetichèn, va ben à caghèr, come direbbe mio nonno.

Le virtù del bellino

Il Ricciolino Adorato è proprio adorabile come dice il suo nome.
Oggi ha fatto l’impossibile per farmi trovare le scarpine dei miei sogni, le Coq Sportif Wendon ROSA.
Anche quando la sottoscritta aveva perso ogni speranza ed era ormai caduta in depressione lui non ha mollato.  Mi ha trascinata per tutti i negozi del centro, e poi persino in quelli di San Donato, frugando fra gli scaffali, interrogando i commessi e cercando soluzioni…
Niente da fare, purtroppo. Quando le ho trovate, oltretutto ad un prezzo invidiabile, non c’era un 36 per il mio piedino piccino picciò, così con le lacrime agli occhi ho sfilato un 38 che mi faceva tanto clown ma che per disperazione avrei persino potuto comprare e me ne sono andata per manina con il bellino, gnolando per come la sfiga si fosse accanita su di me.
Ora le ho scovate su un sito che le vende online e il Ricciolino si interessa tutto a come farmele avere…che bravo!!!

C’è questa cosa splendida di lui, che è la capacità che ha di stare ore ad occuparsi delle mie cose sceme…

Good Morning

E’ proprio vero che certi risvegli sono clamorosamente migliori di altri.

Apri gli occhietti senza bisogno della sveglia, ad un’ora tarda del mattino, e sbirciando fuori dalla finestra scopri che splende il sole.
Poi ti alzi,  ti guardi allo specchio e ammiccando a te stessa noti che sei PALESEMENTE più bella del solito, ti vesti leggera con una giacchetta bianca che non avevi ancora messo e porti con te la nuovissima borsa rosa della kipling a cui è appesa una strana scimmia di nome Suzanne. Nel complesso fai scalpore.
Porti la Polpetta a far pipì al parco e  alle undici hai appuntamento con la Silvietta dove via Rialto incontra via Santo Stefano. Ci vai guidando in modo irregolare il tuo super motorino nero, ma ovviamente lei è in ritardo perchè, dirà poi, la lavatrice non partiva, così Sfogli il Vanity Fair che ti è appena arrivato col il sole dritto in faccia che ti scalda.
Quando arriva prendete un caffè in un bar delizioso che ti ricorda quelli di Barcellona, e poi vi fate pure un giretto ai Giardini Margherita che per l’occasione sono verdi e puliti come un campo da golf…

E neanche oggi hai aperto libro.