Monthly Archives: May 2005

Magari.

Non si può dire che non faccia caldo. E oggi è stata una buona giornata, e in facoltà mentre ero tutta concentrata sul manuale mi sono ritrovata qualcuno alle spalle che mi abbracciava e mi dava baci sulle guance. Era la Sara, e sono stata davvero felice di vederla. Abbiamo preso un caffè insieme, c’era anche una sua amica di nome Claudia, e ridevamo e io pensavo che le voglio proprio bene, anche senza motivo.
Ho cercato di ricordare quando l’ho vista la prima volta e mi è tornata in mente la prima lezione di Sistemi Politici, in quell’auletta minuscola che era stracolma di gente e faceva caldissimo.
L’ho vista entrare, in ritardo, trafelata, con gli occhiali da sole calati sugli occhietti azzurri, e ho pensato che avrei voluto un’amica così. Non ricordo perchè ma si è seduta di fianco a me, e non ricordo perchè ma iniziammo a parlare.
In un modo buffo, come se ci fossimo conosciute già, senza introduzioni, nè frasi di cortesia, come ci fossimo viste il giorno prima.

Credo sia colpa mia se ci vediamo poco. Ho questa specie di mania asociale, questa abitudine di tenere sempre delle distanze per lo meno temporali con la gente, che fa si che nessuno mi si avvicini poi troppo o troppo a lungo.
Magari sarebbe anche ora di smetterla, mi manca tanto un’amica.

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ladies and gentlemen….The SUMMEEERR!!!

L’estate è piombata all’improvviso, non s’è annunciata e mi ha presa di sorpresa.
Dal nulla se n’è venuto fuori un caldo inimmaginabile, che strema, cuoce la testa, ma che è anche bello per quanto l’ho desiderato.
Ieri sera sono uscita con una gonnellina e una maglietta e col ricciolino ho preso la prima granita dell’anno, al limone.
Invece oggi pomeriggio ce ne stavamo al parco, con tanto di sole splendente, e d’un tratto ha cominciato a piovere fortissimo, e quando siamo riusciti ad infilarci in un bar qualsiasi eravamo completamente fradici. Ma ridevamo e tutto sembrava l’ennesima puntata del solito adorabile filmetto francese in bianco e nero, pieno zeppo di fatti estemporanei.
Abbiamo preso un caffè e ci siamo seduti su degli sgabelli molto alti, rivolti verso la vetrata, e fuori era come un acquario con la gente che correva di qua e di là in cerca di un riparo, e le pozzanghere, e tutto quel cadere di gocce.  Guardavamo e non dicevamo nulla, pensierosi ma contenti.
Poi è tornato il sole e fuori l’aria era diventata umida, diversa, come nuova.
E’ stato il primo acquazzone dell’estate e quando sono tornata a casa avevo i capelli scompigliati ma non me ne fregava niente.

Vizietto

La mia dipendenza da eBay si sta facendo seria.
Dico davvero:  sto aspettando 4 pacchetti da Hong Kong pieni di cose che non esito a definire cazzate e ho appena comprato un paio di infradito rosa stile hawaiano e dei jeans della Abercrombie che non mi servirebbero assolutamente ma il cui prezzo mi ha persuasa del contrario.
Inoltre questa settimana il postino mi ha consegnato un pò perplesso un pacco di 1 metro e quaranta per ottanta contenente il quadro di uno strambo artista spagnolo che vive in Germania, che ora onestamente non so dove mettere e fa bella mostra appoggiato a terra.
Come per ogni vizio il problema sorge quando bisogna trovare i fondi per proseguire nella follia e così ho iniziato a frugare ovunque per scovare qualcosa da vendere al solo scopo di riacquistare.

La campagna di auto finanziamento mi ha fatto scoprire una cosa importantissima della vita: la gente compra qualsiasi cosa.
Ho venduto per venti euro una moneta del 1945 con Mussolini ad un fascista di Milano, un orrendo disco dei Punkreas in vinile verde, un 45 giri dei Metallica, una sveglia degli anni ’50, una polo Ralph Lauren verde cacca, degli occhiali da ciclista, un puzzle di Mirò, e dei libri di fiabe di quando ero piccola.
Sto svendendo la mia infanzia e il mio postino pensa che commerci in stupefacenti.
Poi ditemi che non ho toccato il fondo.

Huston? Abbiamo un problema.

Povero ricciolino: sono insopportabile.
O meglio, sopportabile lo sono, però ho degli sbalzi d’umore strabilianti.
Dicasi Crisi da esame, comprensiva di mal di testa e terribili fitte al pancino da somatizzazione. Roba per cui farsi curare insomma!
Ma passerà tutto, e ci son stati momenti ben peggiori, per cui bisogna rilassarsi, non abbattersi, continuare a credere con devozione nel Programma Studio, contare le paginette e ottimizzare i tempi morti (tipo l’attesa al semaforo o la coda alle casse dell’ipercoop)…

Mmmmmm…AIUTO.

365 giorni???

  Che giornata SPECIALISSIMA!!!!

 OGGI LA POLPETTA HA COMPIUTO 1 ANNO !!!!!

365 GIORNI DI VITA, UN ANNO INTERO DI MUGUGNI, DI LAMENTI, DI GNOLETTE, DI LECCATINE, RUSSAMENTI, LACRIMONI, E SOPRATTUTTO DI DIETA!

Per festeggiare vi beccate una serie di foto della scemina.

 

Polpetta con Nonno

 

                         

Pensieri inutili prima della nanna

Le ho fatte.
Parlo delle mie 23 virgola 3 periodico pagine giornaliere del manuale di Storia dell’America del Nord.
Ho rispettato il Programma e  quindi è auspicabile che mi riesca ad addormentare senza particolari sensi di colpa. Che poi non ho ben capito la faccenda del 3 periodico: va all’infinito? Se si, ciò comporta che devo fare infinite pagine? Mmmm…lasciam perdere.
Comunque è probabile che mi andrà via il sonno pensando a quella cosa che ha detto Luis sul fatto che sono stata proprio banale a coniugare il rosa con il nero sul blog. Ma e’ davvero così poco sorprendente???
Sono solo al primo giorno della mia nuova vita austerity e non ci ho ancora fatto l’abitudine.

Comunque ho passato il pomeriggio studiacchiando e cuocendomi la testolina sotto al sole con il ricciolino, e sono tranquilla.
Si può dire che questo è per l’appunto un periodo tranquillo e non c’è mica da fare gli schizzinosi, perchè è già qualcosa.

Austerity

Dopo qualche oretta di lavorazione, questo è il nuovo template del blog. Mancano ancora le immagini e tanti link, ma approsimativamente la base è questa, e siccome ci ho messo un’ora solo per riuscire ad inserire l’immagine in alto a destra, nessuno osi fare critiche!!!!!!
E comunque sono contenta di averlo dovuto rifare. Al vecchio mi ero talmente affezionata che non sarei mai stata in grado di cambiarlo, anche se era davvero ora.
La ciamby sta crescendo, è ormai una ciambella universitaria di tutto rispetto, quindi basta fronzoli! Basta pupazzetti scemi, fasi lunari, counter cretini: d’ora in poi austerity sarà la parola d’ordine! Sobrietà sui blog e tutti in biziclàtta!

Mmmm….