OKKUPATI IL CERVELLO, STRONZO.

Fra sette giorni ho un parziale MALEDETTO e nessuno mi ha ancora spiegato un bel niente, e le lezioni non ci sono perchè un gruppo di deficienti ritardati ha ancora voglia di adolescenza e OKKUPA la facoltà.     Ma io dico: ma si puo’ bloccare un servizio che tu hai ampiamente pagato (1200 euro all’anno) per protestare? Geniale. Cioè, non mi pare che l’università sia obbligatoria, per cui se uno ha una voglia matta di non fare nulla puo’ starsene a casa a giocare con la plèistescion.   IO HO BISOGNO DI SAPERE perchè in Francia ci sono stati 11 governi in 3 anni e mezzo!!!!! Sto impazzendo su quel libro e nessuno mi spiegherà niente per colpa di quel branco di caproni. Era bello al liceo passare un mese svaccati in palestra, tra film generazionali, musica hip hop e gli strilli insopportabili dei rappresentanti d’istituto, ma signori: ora abbiamo quasi trentanni.

 

28 thoughts on “OKKUPATI IL CERVELLO, STRONZO.

  1. anonimo

    fod ma sei proprio una borghese!pensi solo agli affarucci tuoi! non lo sai che gli affitti a bologna son carissimi? e che la mensa serve pasti a prezzi esorbitanti?..AHHAHAH cmq speriamo che questa carnevalata fuori tempo finisca al più presto… Con la specialistica pago una marea di soldi e non ho intenzione di perdere lezioni a causa di gente che va lì alla notte a suonare i tamburi e a farsi le cannette…. Cmq fod secondo me, nelle menti di questi imbecilli scattano dei meccanismi molto curiosi. Se restassero a casa durante il regolare svolgimento delle lezioni proverebbero un minimo senso di colpa. Invece così per loro è tutto più facile e gioioso, magari pensano che sia una sorta di vacanza meritata, un limbo di qualche settimana dove finalmente ognuno “fa un po’ come cazzo gli pare…” Oggi parlando con molti mi son reso conto che son convinti di cose che non stanno nè in cielo nè in terra… uno era convinto che i prof cmq facessero un recupero, che ci facessero recuperare tutto, come se il calendario didattico mutasse in base ai tiramenti di culo.. Pensano di esser alle superiori, dove se il giorno prima eri malato,una volta tornato alzavi la mano e ti facevi fare un bel riassunto dalla prof..non hanno capito che stanno creando disagi unicamente agli studenti. Non siamo ferrovieri per dio, non creiamo disagi a tutta italia, chiunque lavori all’univ, dal responsabile al bidello, non ha nessun disagio da questa “occupazione”.Gli unici a sopportar disagi siamo noi. Secondo me poi occupazione è troppo pretenzioso..chiamiamola in un altro modo, carnevalata non è male. Ho già dei gran casini con la specialistica, materie da recuperare, tipologie di studi totalmente nuovi, ci mancavano sti 4 sfigati……l’arroganza con la quale oggi la cicciona mi ha detto “l’occupazione dura ad oltranza..” è stata bellissima..da filmare ti giuro… stacco va…domani vado a veder se si trova qualche aula libera…
    Luis

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  2. silviaenbarcelona

    ahhahahah..bè…io sono d’accordo…con l’occupazione..o quantomeno con una protesta contro la vergognosa riforma della Moratti..e poi durerà una settimana sta cosa..si può sopportare una settimana, no?..ed ero favorevole anche quando occuparono tre anni fa e io andavo a lezione ( lo scrivo perchè non mi si dica che ora che ho finito non me ne sbatte più niente)..credo solo che ci siano cose per cui vale la pena farsi sentire..eddai su!!!!!

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  3. anonimo

    ahahhah bel pistolotto…… mhh mhh mavcello…..mhh mhh qualcuno non ha covaggio di fivmavsi….
    questa teoria in base alla quale bisogna privarsi di un servizio che si è pagato per protesta è bellissima…come dire che per protestare contro il servizio sanitario bisogna privarsi di prestazioni sanitarie pagate…
    mi vacccomando…pveghevei l’anonimo di non fivmavsi…così incute più timore rivoluzionario..
    Luis

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  4. elisina

    sono in facoltà e ho i brividi. Qua fuori ci sono dei quasi trentenni che organizzano il CINEFORUM, ahahhahashsha in pratica organizzano delle attività “alternative” e “culturali” in sostituzione delle lezioni di Microeconomia 2 e Sistemi Politici Europei, quasi la stessa cosa.
    Secondo me questa gente è seriamente ritardata, non sto scherzando. Ci vuole un malato di mente per bloccare un servizio che i suoi genitori hanno ampiamente pagato come segno di protesta.
    Questa non è una protesta, è una minchiata. Cosa gliene frega al Prof, al rettore, a chi affitta case, all’università, al ministero, se per una o due settimane non ci sono lezioni??? NIENTE. Le tasse le hai già pagate, l’affitto anche, non frega un cazzo a nessuno se al posto di Pombeni c’è il cineforum.
    Alle superiori regnava il fancazzismo ed era giusto cosi, nessuno pagava niente, il diploma non vale piu niente, si arrivava alla fine comunque e le carnevalate potevano starci benissimo (perchè ovviamente sappiamo tutti che non era protesta di NULLA)
    Ma io dico che bisogna essere scemi per occupare l’università in questo modo fantoccio. Fai una bella manifestazione, organizza cineforum al lumière, distribuisci volantini alla gente in modo che capisca, ma tirarsi la zappa sui piedi mi pare abominevole.
    Ma poi stanno qui fuori con quelle facce da cinni troppo cresciuti, che organizzano il megacampionato di subbuteo in aula magna, e preparano il dibattito sulla sessualità in aula ruffilli.
    Una sola parola: ridicoli.

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  5. elisina

    al/alla soggetto/a sotto anonimato:
    siccome il tuo ip non è affatto conosciuto universalmente, solo quando inizierai a firmarti i tuoi commenti banalotti smetteranno di essere cancellati.

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  6. simak

    é dire che ero venuto qua per leggere se eri in facoltà in questi giorni.

    Fondamentalmente sono d’accordo, per carità, occupare l’università è una cagata e l’ho anche scritto nell’ultimo post (anche se di striscio).

    Ad ogni modo, tanto per fare lo scassa maroni avvocato del diavolo, parte per cui mi sento molto tagliato, il problema di chi fa il tuo genere di critiche è che contro tutte le leggi, le “deforme” di questo governo è vero: “ci sono tante altre forme di protesta intelligenti da attuare”. Sacrosanto.

    Ma sono tutte “forme di protesta intelligente da attuare”…”che devono ideare, organizzare e gestire “gli altri” e a cui, sempre se non ho un esame a breve, posso andare a dare una fuggevole occhiata (da lontano).”

    Non ti sfuggirà la cattiveria di questa mia osservazione, ma tieni conto che io faccio parte della tua stessa categoria e quello che mi fa realmente arrabbiare, più degli eterni liceali con il culo al caldo che occupano per 5-6 giorni, è che io e quelli come me ci siamo fatti strappare dagli eterni liceali di cui sopra il diritto di poter dire e fare qualcosa contro le politiche di questo governo.

    Tutto perchè un “parziale stronzo fra 10 giorni” ce l’abbiamo sempre avuto.

    E il rischio è che ce l’avremo sempre.

    Saluti 😉

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  7. anonimo

    Tanto per cominciare a mio parere ha diritto di intervenire chi è in ballo. Chi deve studiare, chi deve dare esami con una certa fretta, chi ha voglia di finire l’università senza perdere tempo, chi è danneggiato dalla mancanza di lezioni. Gli altri che vadano pure in trattoria. Si posson organizzar gruppi di lavoro, convegni, manifestazioni , senza impedire il regolare svolgimento delle lezioni. A che pro impedire agli studenti di avere lezioni? Qual’è il motivo? Sembra quasi che per protestare all’interno dell’università, l’unica forma valida sia fermare le lezioni danneggiando unicamente gli studenti stessi. Ma dove sta scritto? Partecipare ad un convegno sulla moratti è incompatibile con l’andare a lezione? A me non pare…. Mi pare invece che si vogliano scimmiottare gli anni ’70, le occupazioni raccontateci dai nostri genitori, gli eroi del passato, che guevara che non guasta mai. Ci si vuol sentire al pari degli operai, del metalmeccanici, dei ferrovieri, quando in realtà con loro spartiamo ben poco e bisognerebbe capirlo, siamo diversi e dobbiamo attuare forme di protesta diverse.
    Luis

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  8. anonimo

    dimenticavo….ovviamente ci son quelli che ,non avendo lezione si sentono più liberi e spensierati…pensano che dopotutto sia una sorta di vacanzina…
    Luis

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  9. anonimo

    secondo me devi bere meno…che vuol dire che puo partecipare alla conversazione solo chi è coinvolto chi deve dare esami ecc.ecc..
    In base allo stesso principio allora alle discussioni sull’aborto possono partecipare solo donne incinte?
    Quando si parla di matrimoni possono esprimersi solo gli sposati?
    Per piacere…..

    Reply
  10. anonimo

    Beh ma se si parla di disagi il parere di chi è coinvolto conta inevitabilmente di più. Chiunque può dire la sua, ma chi è totalmente estraneo alla vicenda inevitabilmente la conosce meno. Se si parla di innamoramento ad esempio, uno che non l’ha mai vissuto non coglierà a pieno la discussione. Se si parla di pillola del giorno dopo, il parere di chi è rimasta in cinta o ha rischiato assieme alla sua ragazza a mio parere è piùà significativo del parere di un seminarista. Per non parlar poi del fatto che nelle discussioni c’è sempre chi vuol fare il polemico ed il bastian contrario a priori, giusto per gusto. Ovviamente nessuno vieta il diritto di parola a nessuno, ma questo è ovvio e banale. Si tratta di parlar con consapevolezza.
    Luis
    p.s: sicuro che son l’unico a dover bere meno?

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  11. anonimo

    vota fini o la russa la prossima volta………………..è inutile che fai finta di fare la ragazzina di sinistra……………..

    Reply
  12. anonimo

    simak so che hai ragione. Sulla questione che noi ci siamo lasciati scippare il diritto di dissentire come NOI vorremmo, per pigrizia, negativismo, smaliziamento (…), anche disinteresse. Cio’ non toglie che mi danno i nervi, e anche se non mi mettero’ mai a urlare contro di loro in una sorta di controrivoluzione reazionaria, vorrei farlo. Non so, non mi piacciono, non mi piace il modo che hanno di trattare quelli che non sono d’accordo con loro, non mi piace il loro linguaggio già sentito mille mila volte e privo di fantasia. Il 68, con tutti i suoi difetti, aveva fantasia, novità, era aria nuova, pulita. Questa è stantia, anacronistica, vuota. O cosi sembra a me, dimmi se sbaglio.
    Ci sta tutta la protesta, e io sono stata la prima a prendere un treno per roma quando mi è sembrato che ne valesse la pena. Certo non ho mai organizzato grandi rivolte o barricate, ma non è che non sento i problemi, le ingiustizie.
    Mi aspettavo di piu dai miei coetanei, mi aspettavo che a ventanni sarebbero stati migliori(certo migliori di me), ma non è cosi e la cosa mi irrita.

    L’anonimo, di cui ormai è ampiamente riconosciuta l’identità, persevera nell’occultare lil suo nome…mmmMmmmmmmm…..

    Elisa

    Reply
  13. anonimo

    dimentichi, inoltre, che essere di sinistra non è un marchio che ti obbliga ad annuire quando non sei d’accordo, ad accettare tutto quel che viene da chi si dichiara piu di sinistra di te. Non è una gara, non è una fottuta sfilata di sinistrismo, non c’è un premio per il piu’ ortodosso rivoluzionario del mondo.
    E’ di sinistra impedire a persone come te, i cui genitori fanno sacrifici per pagare le tasse universitarie, di seguire le lezioni? E’ di sinistra costringere queste persone a pagare sei mesi di università in piu, per aver perso un esame a causa di una pagliacciata di figli di papà col cellulare da 500 euro in tasca? Cosa è di sinistra?

    Di sinistra è il rispetto dell’altro prima di tutto, il rispetto di chi fatica a elevare la propria condizione sociale e fa di tutto per riuscirci, il rispetto della cultura.
    Se il servizio sanitario è gestito male non ti sospendi dal servizio sanitario. Al limite saranno i lavoratori della sanità, che forti del potere della loro professionalità, sospenderanno il servizio causando un danno certo alle strutture sanitarie, e rimettendoci il proprio stipendio.
    La tua anonimo anonima è ignoranza pura, è demagogismo nella sua fase piu patetica e vergognosa, è bassezza di contenuti, povertà di capacità critica, scemenza.

    sempre io..E.

    Reply
  14. anonimo

    peccato che non ci fosse in ballo l’aiuola della villetta, ma un semestre universitario.
    Non so se cogli la differenza.

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  15. anonimo

    adesso che è finita l’occupazione potete tutti diventare dottori, avvocati,manager………bravi, c’era il rischio di perdere un intero anni di università….una vita di stenti per due giorni di occupazione……..ridicoli
    P.S. l’esame sulla storia francese deve essere proprio difficile ahahahhahhahahahahahhahahahahahahhahahahahhahahahahahahhahahahahahahhahahahahhahahahahahahah

    Reply
  16. elisina

    non diventeremo nessuno, ma almeno ho qualcuno che mi spiega le cose, che è un po’ la funzione dell’università.

    la storia politica francese è difficile, palesemente. Un storia apartita, poco definita, con governi che durano a mala pena due-tre mesi. Quando saprai a memoria tutti i governi inglesi e francesi dal 1830 al 1968, fammi un fischio jhonny. 😉 ANZI, PERCHè NON DAI IL PARZIALE AL POSTO MIO????????????? Oppure diamolo insieme, e vediamo come ti va bene…d’altronde è una bazzecola per chi è bolscevico come te.

    pietas.

    Reply
  17. anonimo

    Il punto è che son stati solo due giorni di occupazione grazie ai prof, alla preside, agli studenti che si son incazzati, non certo grazie a chi ha occupato. Anzi, chi occupava minacciava “occupazione ad oltranza”, che non si capiva bene cazzo fosse. Non era per niente chiaro che sarebbe stata una settimana. Comunque anche una settimana di lezioni perse mi crea disagi se dovrò studiar da solo cose per nulla semplici. Poi se tu non vai mai a lezione , ovviamente a te non fa nè caldo nè freddo un ‘occupazione. Per quel che ti riguarda potrebbero occupare tutto l’anno, un posto in più dove andare la sera no? Okkio però , se avessero occupato, non avresti avuto gli studenti diligenti (e fessi) che ti davano gli appunti praticamente ad ogni esame. Anche facendo i furbi e sfruttando gli altri conviene che le cose funzionino normalmente, dato che il lavoro altrui, del quale tu usufruisci, è frutto proprio del grigiore quotidiano, di lezioncine mattutine e noiose sotto i neon giallongoli dell’università….
    Luis

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  18. silviaenbarcelona

    ..e cmq silvietta vostra ve l’aveva detto che si sarebbe trattato di una sola settimana..ohohoh..leggo di gente che passa gli esami grazie agli appunti di poveri sfigati che leggono, riassumono e si sbattano..in poche parole studiano..eheh, conoscono della gente così..

    Reply
  19. anonimo

    Non so come, cercando nella rete i disegni di Pazienza mi è capitato sott’okkio questo post sull’università…
    Cmq non credere che chi okkupa è solo perchè non ha voglia di studiare. Lo sciopero, le manifestazioni, le okkupazioni, sono riconosciute comunque come forma di protesta in quanto è pur sempre un fenomeno del dialogo sociale…
    Perchè la chiami voglia di adolescenza? Questi mezzi di protesta non li hanno mica inventati i ragazzini, hanno alle spalle comunque una loro storia (i primi scioperi e okkupazioni sono nate dai primi operai di fabbrica per avere più tutele nei confronti dei datori di lavoro visto che il contratto che li legava era innominato e non previsto allora da nessun codice, quindi si prestavano facilmente per derogare i diritti minimi allora riconosciuti) che poi vengono usati dai liceali per fini che spesso prescindono dal raggiungimento di uno scopo politico è discorso diverso ma la liquidazione di queste forme di pensiero, ripeto riconosciute e leggittimate, come semplice espressione di accidia è un po’ estremo.
    Ciao, bello il cane.
    Daniele, 22 anni, napoli
    danieleodierna@virgilio.it

    Reply

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