Monthly Archives: November 2005

pacman

Panico giustificatissimo: all’una ho l’ennesimo parziale di Sistemi Politici Europei. Aiuto.
Ora sento in testa una buffa sensazione di VUOTO ma ieri sera sono stata fino all’una alla sala studio del S.Orsola per ripassare con Sara.
Verso le undici abbiamo avuto la crisi caffè, e ci siamo infilati io lei, matteo e alessandro, dentro all’ospedale alla ricerca della magica macchinetta. Una scena da videogioco dell’orrore: corridoi lunghissimi e vuoti, ascensori, scale, e poi senza accorgercene siamo finiti nel settore riservato ai medici con tanto di divanetti e supermacchinetta caffè attrezzatissima. Sembravamo degli adolescenti in giro a far danni.
Ora pero’ sono alla disperazione…angoscia, terrore e persino biasimo interiore per tutto quel che avrei potuto fare piu di cosi e invece non ho fatto. Mi sento come un pacman giallo inseguito dai fantasmini e i pallini sono i parziali che non finiscono mai.

Meglio chiudere.

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d'un compleanno, della neve, dei tacchi.

Come già specificato più volte ormai la ciambella la sera preferisce stare in casina a fare ghirighiri alla Polpetta guardando filmacci della peggior specie, ma ieri era il compleanno della Claudia e io e Sara le avevamo promesso che ci saremmo state.
Sono uscita di casa sotto la neve con la faccia di chi va al patibolo, maledicendo i tacchi a spillo e i compleanni in generale.
Invece è stata proprio una bella serata: Claudia aveva organizzato tutto al Tosado Cafè in piazza Malpighi, eravamo una quindicina tra suoi amici e noi dell’università, e si stava bene.
Sul tardi sono uscita dal locale con Sara e Matteo che dovevano fumare una sigaretta, ci siamo seduti ai tavolini che danno sulla Piazza, coperti da una tendone bianco. Diluviava e pareva di stare dentro una specie di film, come a guardare le cose esterne, la pioggia il freddo, e non farne più di tanto parte. Ci siamo raccontati episodi dei nostri interrail e poi siamo rientrati in tutto quel casino di musica per salutare Claudia e andare via.

Stavo già tornando a casa quando ho pensato che potevo fare una sorpresina al ricciolino, che era in saletta prove a suonare con gli altri.  Ho parcheggiato e saltellato tra le pozze con i tacchi rischiando forse la vita, ma ne valeva la pena perchè era davvero felice di vedermi.  Li’ c’erano anche Marci e Frio, da cui il mio abbigliamento è stato ampiamente esaminato, sono rimasta un pochino e poi sono corsa a casa davvero. 

E per aggiungere altra felicità a tutto questo, stamattina il postino mi ha consegnato la cover rosa per il mio nokia trovatello, arrivata direttamente da hong kong…Ora è bellissimo!
Come se non bastasse sta nevicando.

dell'inverno

Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho gettato uno sguardo fuori dalla finestra ho creduto di avere le allucinazioni: NEVE!!!  C’erano proprio piccoli vortici di fiocchi bianchi, i primi di questo inverno, e m’è quasi venuto un colpo dalla sorpresa!
Anche la cagnina era in subbuglio, cosi’ l’ho vestita col suo cappottino impermeabile, mi sono infilata la cuffia rosa col pon pon e siamo uscite a nasare il cielo. Che poi appena toccato terra i fiocchi si scioglievano mestamente, non è che fosse roba da andarci a sciare, pero’ è stato un bel risveglio. E dopo tutte queste emozioni ho già sonno di nuovo…
 

mezzo vuoto.

Ho dimenticato nei giorni scorsi di scrivere della bella festicciola a casa della Silvia, con la Valeria, Luis, il ricciolino e Gièc. Tra le gaffe di Giacomo, il limoncello e vini vari è stata proprio una bella serata. Abbiamo ripercorso momenti salienti della nostra vita universitaria e sociale, e inevitabilmente riso parecchio…è stato davvero carino.

Invece questa è stata una giornata si & no.
E’ iniziata dannatamente SI, con Pombeni che ci riporta i risultati del parziale e di fianco al mio nome c’è un bellissimo  27 . Gioia totale, autocelebrazione, complimenti, applausi, uscita dall’aula a un metro da terra.
Poi è diventata NO per motivi in fin dei conti futili e non si è ancora del tutto risollevata. Anzi, forse è rovinata irrimediabilmente e sarebbe  persino il caso di evitare di uscire , mettermi il pigiama con le stelline rosa e nascondermi sotto al piumone ikea con la Polpetta, scomparire fino a domani mattina per non aggravare la situazione.
Pero’ sono un po’ fessa e mi sa che uscirò, nonostante gli attendibilissimi consigli dell’oroscopo di Vanity Fair me lo sconsiglino
Mi sento strana, come il Colonnello di Marquez che aspetta da quindici anni una pensione che non arriva mai, e ogni ottobre lui è più vecchio e sente i funghi crescergli nelle viscere insieme all’amarezza.
Ma è una giornata mezza si e mezza no, quindi non è strano che io mi senta cosi’. Sono felice di avere lezione alle nove domani, sono felice di dovermi ficcare col cervello su quel libro zeppo di politici morti e immortali, in un certo senso mi dà la misura delle cose, il peso e l’importanza dei fatti banali della vita.
E per fortuna il ricciolino mi ha regalato le figurine di Winnie Pooh, sennò chissà.

Di una dottoressa e un sabato mattina

Ieri era il giorno della fatidica laurea della Silvietta, e di nuovo m’è toccato di cominciare a bere senza neanche aver fatto colazione.
Sta prendendo delle brutte abitudini questa ciambella! Comunque è stata una bella giornata, la Dottoressa è uscita dalla proclamazione ingiacchettata di rosso, si è infilata le corna da renna natalizia che le avevamo preso, e ha girato cosi per Bologna.
Dopo il rinfresco nel bel barettino di via Rialto, dove Luis ha bevuto circa 6-7 calici di frizzantino, ero abbastanza piena e confusa ma il programma prevedeva un pomeriggio di studio e io giuro che ci ho provato
Guidando malissimo il motorino sono arrivata a casa del ricciolino da dove saremmo dovuti andare in biblioteca insieme, ma è finita che mi sono addormentata sul suo lettino con tutto quel popo’ di spumante in giro per il corpo che mi dava una sonnolenza terrificante.
Il ricciolino m’ha amorevolmente coperta con un pannetto, fuori cominciava già a fare buio, e io ho detto ufficialmente addio allo studio, al programma, al mondo.
Stamattina invece mi ha svegliata la Polpetta che faceva le grandi pulizie e si leccava tutta e sono andata a fare il mio primo giro in Santa Lucia, un must del novembre bolognese.
Ho comprato dei sacchettini alla lavanda per i cassetti, ho assaggiato la Cioccolata nel mercatino Cioccoshow in piazza Santo Stefano e sono persino stata in Sala Borsa. dove ho preso due libri di Bacchelli. Uno è Il Mulino del Po, che dicono sia una delle opere italiane tra le più belle.
E’ un secolo che non leggo un bel romanzo, e dopo aver scritto il post dell’altro giorno sulla mia adolescenza molto letteraria me n’è tornata voglia.
Vediamo se riesco a strappare qualche mezzora al manuale di Sistemi Politici.
 

preferisco l'emicrania

Ho la testa che pulsa insistentemente, gli occhietti che bruciano e un vago senso di stanchezza addosso.   Direte: che schifo! E invece io sono contenta.
Non l’avrei mai pensato, ma questi ritmi universitari mi stanno facendo bene, benissimo.
Alle superiori non facevo niente, non studiavo neanche perchè non mi serviva, leggevo soltanto tutti i miei libri meravigliosi, mi immergevo in mondi alternativi lontanissimi e mi facevo duemila seghe mentali.
Sentivo il dolore di Macondo come a esserci, sentivo lo strazio d’amore di Madame Bovary come ad essere lei, e un giorno avevo voglia di gloria e conquista come Julien Sorel, e l’altro guardavo su Rua dos Douradores sognando infiniti viaggi insieme a Bernardo Soares.
Facevo questo e basta, e vivevo di pensieri e mi massacravo di malinconia prefabbricata perchè a sedici anni va bene.
Ma credo si sia esaurito il periodo delle seghe mentali e ne sono contenta.
Ora leggo centinaia di pagine di dati politici e nomi e risultati elettorali, mi viene subito mal di testa e forse dovrei persino farmi fare gli occhiali perchè mi si annebbia la vista, ma mi sento meravigliosamente.
Mi stanco, faccio, corro in qua e in là, vado a lezione, imparo, disimparo, bestemmio, fotocopio, prendo caffè a raffica, e non ho piu tempo nè voglia di preoccuparmi,
preferisco l’emicrania.

mmhhh mmhhh ..savebbe TUTTO QUI???

La giornata è iniziata con la laurea di Luis a palazzo Hercolani, di cui bisogna certamente annoverare la scena finale del suddetto che stringe la mano alla Commissione e chiede perplesso:
"Mmmh…POSSO ANDARE?Meraviglioso.
La vostra ciambella invece si è distinta come amicona del millennio arrivando a bere della heineken alle dieci e mezzo del mattino solo per partecipare alla gioia del neo dottore.
Il risultato di questo capolavoro a stomaco vuoto è stato in successione: un litro di birra rovesciato per tutta la sala studio dove ci eravamo chiusi a festeggiare e un tavolo completamente ribaltato…
Sperando di esserte inghiottita dai meandri della terra mi sono dileguata e ho preso un caffè al bar con la Sara e la Claudia, accompagnato la Silvia a farsi rubare soldi in copisteria, preso in biblioteca per Sociologia della Comunicazione il libro di Michels Potere e Oligarchie, e portato la Sara al cospetto di Luis che le ha regalato qualche frase da ubriacone.
Un ubriacone in completo beige e marròn.

Poi pomeriggio col bellino a far finta di studiare tra un bacino e l’altro, e una serata tranquilla perchè domattina ho lezione alle nove e dovrei già dormire. Anzi siccome sono BRAVA mi metto a letto a leggere Michels. E’ accertato che dopo un paio di aneddoti sulla storia del partito socialista dal 1900 al 1910 il sonno mi sembrerà qualcosa di terribilmente allettante.