del perchè la vita non è un fumetto di corto maltese

Mi sono svegliata e guardando fuori ho capito perchè avevo dormito bene. Diluvia.
Ieri sera sono stata col ricciolino a cenare in un ristorante indiano molto bello dove abbiamo assaggiato cose nuove. In mezzo a quei tavoli eleganti ci siamo guardati felici per tutto il tempo, come i due fidanzatini di Peynet sulla panchina del parco.
Sono andata a nanna ancora sorridendo come un’ebete, e con l’aiuto della pioggia ho dormito un sonno meraviglioso, di quelli che ti svegli e per prima cosa cerchi per la casa il giornale e la briosche.
La Polpetta si è stiracchiata e ha sbadigliato spalancando quella bocca da rana che si ritrova. Ora si è acciambellata nel piumone, finge di dormire e mi controlla con un occhio aperto che non mi allontani di un centimetro da lei.
E’ amorevolmente morbosa, mi ama e io la amo, e non c’è verso che io riesca a dormire senza il suo corpicino peloso addosso.
Questa giornata è iniziata bene, fisso le migliaia di gocce che cadono fuori e penso che la felicità bisogna davvero coglierla.
I viaggi, le emozioni, gli amori, le avventure, i casini, sono tutte cose affascinanti che di tanto in tanto capitano. L’errore è aspettarsi che la vita sia sempre cosi’, un turbine eccitante, un fumetto di corto maltese. In realtà è impossibile, la vita è fatta di un susseguirsi di abitudini anche piacevoli, giornate normali, a volte di problemi.
E’ un gran lusso potersi annoiare, potersi lamentare che non succede niente.
In questa calma piovigginosa oggi mi crogiolo.

8 thoughts on “del perchè la vita non è un fumetto di corto maltese

  1. elisina

    ahahha, dipende dai punti di vista. Con nulla intendo nulla di eclatante quanto un’avventura in indocina,non nulla nulla…Uno è innamorato, l’università va bene, ma se ci pensi fai quelle smorfiette strane da svogliato pensando: “si pero’….”

    Comunque sai cos’è, che se uno non ha sfighe vere comincia a perdere di vista la realtà del mondo. Pensa che sia una gran sfiga annoiarsi la domenica pomeriggio.
    La vita è anche molto difficile, per questo annoiarsi è un lusso.

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  2. anonimo

    Sarà che mi è capitato un periodo in cui non acadeva nulla, ma la noia per me aveva tanto il sapore della solitudine e il retrogusto dell’apatia.
    Forse parliamo di cose diverse o della stessa cosa vista da angolazioni diversissime.
    gnbz

    Reply
  3. elisina

    ma no, parliamo sicuramente della stessa cosa. E’ che mi vergogno di provare disprezzo della noia, non so…dev’essere un retaggio culturale di quando guardo Chi L’ha Visto, e ci son delle gran disgrazie.
    Comunque la solitudine si sente, amareggia, ma se guardata con occhi piu’ smaliziati forse è meno grave di quel che sembra.
    Dalla solitudine sono nate opere magnifiche, l’uomo solo puo’ abbruttirsi o dare il meglio di sè…Magari non IO! Ma qualcuno puo’ certamente trarci qualcosa.

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