un piede nella fossa!

A ventidue anni non è chiaro se devi considerarti ancora una specie di adolescente tardivo a cui la società impedisce di rendersi indipendente, o se invece sei già entrato a tua insaputa in quella fase della vita in cui non festeggi più compleanni e ti vengono i dolori reumatici.
Ecco, fino ad oggi languivo piacevolmente nel dubbio, ma da quando stamattina Sara ha pronunciato la parola CASA insieme alla parola MUTUO allora ho capito che non c’è scampo: siamo davvero entrate nel mondo dell’ "adultezza", che ci piaccia o meno.
L’aspetta positivo di questa infelice presa di consapevolezza è sentire Sara fare progetti su un futuro a Bologna e non altrove, e quindi sapere che non sparirà nel nulla da un giorno all’altro lasciandomi nello sconforto piu’ totale.
Intanto proseguo la mia esistenza da ciambella: sabato e domenica lavoro come hostess in due posti diversi, lunedi di nuovo lezioni e di conseguenza quintali di libri da leggere.
Con tutti i lavoretti che sto facendo i progetti astratti di viaggi mediorientali cominciano quasi a sembrare realistici, e Stefano mi ha dato addirittura la sua parola d’onore che il viaggio SI FARA’!  Vedremo.
Comunque, vecchiaia che avanza a parte, ci sono tutte le avvisaglie di avere iniziato un bel periodo.

4 thoughts on “un piede nella fossa!

  1. Ozren

    …pare che ci sia una strana foga di essere raggiunti dalla necessita’ di sentire bussare alla porta attori responsabilita’ che giocano la carta del senso, e cosi’ e’, l’ingaggio alla partita della vita, e le pagine si scrivono, diventano via via indelebili e con ritorni poco plausibili, e cosi’ per i dissuasori mobili che pedonalizzano le Moline o Zamboni, vincolano alle tessere di entrata, o l’urlo di un bimbo nella stanza accanto che chiama carezze. sentirsi vivi. e impauriti. the hawk fly high diceva coleman hawkins, e qualcosa volava su quella disanza che percuote l’aria come un suono.

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  2. MadameDeValmont

    Ecco, proprio questo dicevo…

    Elisì…ma tu dici che dobbiamo proprio smettere di festeggiare i compleanni..?

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  3. elisina

    MDV…ci ho pensato bene…siccome personalmente mi sento 17 anni, potremmo continuare a festeggiare i compleanni pero’ iniziando ad omettere l’età reale e affermando di sentirci gggiovani dentro!

    Comunque dai, in fin dei conti fino ai 30 si puo’ ancora fare i ragazzi…

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  4. Slider

    Pensavo un pò alle stesse cose oggi…
    al futuro, ai sogni, a tutto quello che ancora manca…
    e mi dicevo, “cavolo non sono più un bambino…”

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