entusiasmi infantili

Di sottofondo, e neanche tanto, "My wandering days are over" dei Belle.
Mi atteggio a divetta viziata, sto seduta in una maniera irriproducibile e mi spennello sulle unghie uno smalto trasparente con in mezzo un putiferio di stelline argentate che nemmeno a 12 anni.  
Ecco, nel mezzo di tutta questa scenetta da telefilm getto uno sguardo d’insieme alla mia ultima settimana e mi sento bene: riassumendo ho lavorato parecchio, studiato poco, fatto tardissimo un paio di volte e dormito pressocchè nulla.
E’ un buffo periodo di entusiasmi infantili, caffè amari, alimentazione casuale, corsette e insonnia pesissima, eppure sto a meraviglia e porto a spasso un paio di guanciotte rosa e due occhietti luccicanti quasi scandalosi.
Scrivo come non scrivevo da secoli, ho voglia di uscire, parlare, vedere posti, innamorarmi di canzoni nuove, progettare viaggi avventurosi che difficilmente farò, tagliarmi i capelli e comprarmi un paio di occhiali da sole per poi non metterli mai.  
Ho ascoltato con apprensione il mio cuore e, meraviglia, è ancora li’.
Qualche mese fa, precisamente la notte del mio compleanno, ho preso in mano un foglio e ho scritto verso me stessa un impietoso j’accuse, crudele a tal punto che nemmeno il mio peggior nemico avrebbe potuto fare di meglio.
In quell’occasione avevo promesso qui sopra che sarei tornata ad essere coraggiosa come in certi momenti gloriosi, come Bismarck davanti al Reichstag, come Julien Sorel nei salotti parigini.
Ebbene, lo so che c’è voluto tempo, ma credo di avercela fatta.

4 thoughts on “entusiasmi infantili

  1. anonimo

    Gli occhi di una bambina

    E la determinazione di una eroe

    L’acre e forte sapore della vita

    Tu che non sei di nessuno

    Se non di te stessa

    Alcuni hanno già descritto questo

    Ma pochi ne portano il ricordo sulla pelle

    E ne sono rimasti bruciati

    Io sì

    E potrò solo ringraziare la vita

    Che ti ha portato da me

    Poiché anche a miglia di distanza

    O solo a pochi metri

    Anche quando tu non mi pensi

    Di te porterò sempre dentro

    Un piccolo frammento che mi ricorderà

    Finanche tra mille anni

    Di quanta vita mi fatto dono

    In così poco tempo

    Ed in ogni momento

    In cui ti sentirai un po’ triste o sola

    Ricorda sempre ciò che di bello hai donato agli altri

    E tutti i sorrisi che hai fatto nascere

    E tutte le gioie che mi hai saputo dare.

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