fermarsi

Ho aperto la porta di casa e non c’era nessuno, nemmeno Polpetta.
Mi sono tolta le scarpe senza slacciarle facendo pressione con la punta dell’altro piede, mi sono sfilata il maglioncino e i jeans abbandonandoli senza ordine e ho infilato il pigiama a righe rosa che ho comprato in Irlanda.
Poi mi sono lasciata andare sul letto come un palloncino quando si sgonfia, mi sono raggomitolata per raccogliere il calore, e nella penombra silenziosissima della mia camera ho fatto un sospiro lunghissimo, di puro abbandono.
Sono stata così immobile per un pò, ad occhi chiusi ma sveglia, quando d’un tratto m’è tornata in mente quella frase e ho avuto un sussulto, un respiro come spezzato a metà…

Come, gentle night, come, loving, black-brow’d night,
give me my Romeo; and, when he shall die,
take him and cut him out in little stars,
And he will make the face of heaven so fine
that all the world will be in love with night
And pay no worship to the garish sun

Romeo e Giulietta, Atto III

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