Monthly Archives: November 2007

una strada da qui al mare

Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno – un padre, un amore, qualcuno – capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume
– immaginarlo, inventarlo – e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente,
si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno – un padre, un amore, qualcuno.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio,
in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

Oceano Mare

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fede

Io credo
nella stabilità, nelle persone, nello stile che è tutto, nelle fotografie, nel lavoro, alla bellezza ovunque e sempre, ai miei nonni, alle notti insonni, alle sere d’estate dove ogni cosa è possibile, al Natale, ai dolori che fanno crescere, alle cose inaspettate, e ad un buon bicchiere di vino.
Credo nonostante tutto nella giustizia, nei ricordi dell’infanzia, nella coca cola light, nel mio motorino, nelle stelle cadenti e nei desideri che si realizzano, agli amici che ci sono qualsiasi cosa tu faccia, al caffè del mattino, ai viaggi ben riusciti, alle sciarpe di lana, ai libri che ti cambiano la vita, alle cose che scrivo sul Moleskine, agli eroi di tutti i giorni, al piumone azzurro dell’Ikea, al destino. Credo, indubbiamente, nell’amore della Polpetta.

Io non credo più
nella stabilità, nelle certezze, nelle verità assolute e nel Bologna Football Club. 
Non credo più al caso, ai cellulari ultratecnologici, all’Inferno e al Paradiso, ai maglioni che pizzicano, ai capodanni divertentissimi, all’antipolitica, ai rivoluzionari da salotto, ai biscotti senza zucchero e alla noia come lusso.
Non credo nei santi e nei miracoli, non credo a quelli che non credono più a niente, non credo alle risposte facili, alle notizie di Studio Aperto, alle soluzioni di comodo, alle acciughe sulla pizza e non crederò mai, e dico MAI, che quei cavoli di stivali a tronchetto stiano bene a qualcuno.

Signorina Ciambella

Mi sento come quel cartone di latte scemo nel video dei Blur.
Mi sento contenta e strana, serena e preoccupata. Ho fatto una torta a forma di cuore e mi è venuta abbastanza bene, era solo un pò afflosciata al centro.
Mi sento come come se stessi nuotando dentro una piscina piena di palline colorate, cioé: figo, ma come ne esco?
Mi sento come se fossi seduta nello studio tv con Marzullo che mi guarda severo da sopra gli occhiali e mi dice: "Signorina Ciambella, si faccia una domanda e si dia una risposta"
Mi sento. Ecco, soprattutto, mi sento.

Di conseguenza, è comprensibile, ho bisogno di Sara.