fede

Io credo
nella stabilità, nelle persone, nello stile che è tutto, nelle fotografie, nel lavoro, alla bellezza ovunque e sempre, ai miei nonni, alle notti insonni, alle sere d’estate dove ogni cosa è possibile, al Natale, ai dolori che fanno crescere, alle cose inaspettate, e ad un buon bicchiere di vino.
Credo nonostante tutto nella giustizia, nei ricordi dell’infanzia, nella coca cola light, nel mio motorino, nelle stelle cadenti e nei desideri che si realizzano, agli amici che ci sono qualsiasi cosa tu faccia, al caffè del mattino, ai viaggi ben riusciti, alle sciarpe di lana, ai libri che ti cambiano la vita, alle cose che scrivo sul Moleskine, agli eroi di tutti i giorni, al piumone azzurro dell’Ikea, al destino. Credo, indubbiamente, nell’amore della Polpetta.

Io non credo più
nella stabilità, nelle certezze, nelle verità assolute e nel Bologna Football Club. 
Non credo più al caso, ai cellulari ultratecnologici, all’Inferno e al Paradiso, ai maglioni che pizzicano, ai capodanni divertentissimi, all’antipolitica, ai rivoluzionari da salotto, ai biscotti senza zucchero e alla noia come lusso.
Non credo nei santi e nei miracoli, non credo a quelli che non credono più a niente, non credo alle risposte facili, alle notizie di Studio Aperto, alle soluzioni di comodo, alle acciughe sulla pizza e non crederò mai, e dico MAI, che quei cavoli di stivali a tronchetto stiano bene a qualcuno.

7 thoughts on “fede

  1. elisina

    Barbarina ti perdono, e per te potrei persino credere che stanno bene a QUALCUNO

    Silvietta, ci torniamo quando vuoi, ma se lanci ancora quegli sguardi verso il bancone me ne vado!

    Reply
  2. elisina

    “credimi”?…guarda che lavoro anche io!
    Ho chiamato la noia “lusso” quando dovevo giustificare il fatto che mi stavo annoiando.
    Poi non mi riferisco al banale annoiamento di chi non sa cosa fare un pomeriggio e ha del tempo da perdere. Io amo perdere tempo in cose sciocche tipo osservare la gente che passa. Parlo di noia di vita, quella che puo’ avere anche chi passa la giornata a correre avanti e indietro per lavoro o altro.

    In realtà, la noia non è un lusso, la noia è NOIA.

    Reply
  3. anonimo

    francamente sapevo che il resto è noia… 🙂

    mi fa piacere leggere sempre cose positive su questo blog…mi affacio sempre volentieri!

    gianbazza
    o
    .brow. (ma segui ancora flickr?)

    Reply
  4. bruder84

    Non capivo -dal basso della mia conoscenza della moda autunno/inverno- cosa accidenti fossero gli stivali a tronchetto e perciò, dopo attenta ricerchina sulla rete, posso convenire con te…fanno schifo!

    Reply

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