Monthly Archives: February 2008

dell'attesa

Il primo gelato dell’anno è una cosa veramente, ma veramente importante.
Il primo gelato dell’anno è rigorosamente alla fragola e limone, non perchè tu vada pazza per la fragola e il limone ma bensì perchè il primo gelato dell’anno deve farti sentire distintamente che la primavera è là dietro da qualche parte che ti aspetta.
E cosi’, seduta con una certa persona sul gradino di un portico di via Montegrappa, ti sei slinguazzata il tuo gelato rosa e bianco, facendo schioccare la lingua per il sapore aspro del limone e ridacchiando felice di quella merenda cosi azzeccata.
Io lo so che tra un microbattito di ciglia Bologna risplenderà del suo marzo luccicante, e so che una mattina, all’improvviso, via Mezzofanti sarà tutta rosa, e via Santa Barbara profumerà di erba appena tagliata. E io mi caricherò la cagnetta brutta sul motorino e me la porterò su per i colli, e sarà bello come tutte le altre primavere ma meglio ancora.
Me l’ha detto il gelato al limone e fragola.

estemporaneo nonchè superfluo.

Ho assolutamente bisogno di annotare che questa mattina sono felice: c’è il sole, ho messo la mia nuova giacchetta bellissima e ho preso il caffè nel bar figo mentre Polpetta ripuliva il pavimento dalle briciole delle brioches, poi siamo uscite e la cagnetta brutta ha ricevuto una proposta sentimentale da un cagnetto brutto spiccicato a lei, il signore della banca mi ha fatta ridere, la cassiera del supermercato mi ha chiamata tesoro,  tornata in casa nonostante avessi appena fatto la spesa ho aperto il frigo e non c’era un emerito niente cosi l’ho richiuso soddisfatta.
La giornata è cominciata benissimo e ho il meraviglioso dubbio che finirà anche meglio.

un bello schifo.

Il ciccione, a quanto pare grandissimo credente (???), chiama assassine le madri che per milioni di motivi tra i quali il non certo banale non-desiderio di maternità decidono di abortire, la polizia entra in ospedale e interroga una donna ancora sotto anestesia che manco con bernardo provenzano…
Ecco, io sono schifata, tutto cio’ è già bene noto, ma resta comunque indecoroso di un paese decente.

http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/napoli-aborto/commento-aspesi/.html

"…Ciò che è impressionante in questa offensiva lunatica è che tutti quei raduni di alte gerarchie in veste nera e zucchetto cremisi, tutte le perorazioni di agguerriti e spesso mendaci predicatori cosiddetti laici, avvengono tra maschi.
A parte qualche sporadica donna (Binetti, Scaraffia, Tamaro, e altre) è soprattutto maschile la piccola folla che vuole decidere su qualcosa che riguarda solo il corpo della donna, il suo cuore, il suo futuro, il suo legame col figlio. Una sofferenza, un senso di impotenza, una paura che gli uomini non conosceranno mai, per cui alla loro spietata etica in difesa astratta di una generica vita, dovrebbe sovrapporsi il rispetto per chi sceglie di non diventare madre, di non volere mettere al mondo un figlio non desiderato o casuale cui non potrà assicurare il necessario amore.

Questi paladini di qualcosa che chiamano vita soprattutto pensando di dare lustro politico alla loro, sanno poco dei tempi, sino a qualche decennio fa, in cui gli uomini erano bravissimi a far di tutto per portare a letto una ragazza, a lasciarla disgustati perché un gentiluomo sposa solo una vergine e, nel caso la sedotta pasticciona rimanesse incinta, a lavarsene le mani, nell’approvazione generale: ‘Non sono stato io!’ era il nobile grido…."

il giorno dell'autocritica

Appena ieri mi crogiolavo tra me e me dicendomi che bella persona che sono diventata, che brava, che gentile, che intelligente, e via discorrendo, ma già oggi mi sento un’emerita schifezza.
Ci sono persone che fanno cose bellissime per me, ed io?
Io cosa faccio per loro?
Me ne vado a zonzo con quest’aria da sognatrice gentile e affabile, piena di bei pensierini, ma non c’è niente di cui vantarsi nel fatto di perdere un sacco di tempo pensando a cazzate e poi ricavarne una o due degne di nota.
Sono un’egoista, ecco cosa sono. In conclusione una persona orribilissima.

Ovviamente, non c’è nemmeno da specificarlo, sono ben accetti unicamente commenti in cui mi insultate o mi compatite o al massimo assolvete (ma non per non aver commesso il reato, al massimo per infermità mentale o insufficienza di prove).
Assolutamente astenersi qualsiasi altra cosa.

una di quelle cose per cui vale la pena di.

Era una mezza vita che volevo andare ad un concerto degli Smashing Pumpkins. Bellissimo.

In the slipstream, of thoughtless thoughts
The light of all that’s good
 the light of all that’s true

To the fringes gladly, I walk unadorned
With gods and their creations
With filth and disease
Porcelina, she waits for me there
With seashell hissing lullabyes
And whispers fathomed deep inside my own
Hidden thoughts and alibis
My secret thoughts come alive
Without a care in this whole world
Without a care in this life
It’s what you take that makes it right
And in my mind I’m everyone
You make it right