E dopo una giornata di umore sfigolagnoso (cit. Oroscopo, Vanity Fair), quella di ieri è stata una giornata magnifica, con una dormita alle quattro del mattino sulla tavola del refettorio di una vecchia casa di campagna che dentro di me ora ha tutte le sembianze di un meraviglioso letto a baldacchino del 1600, un risveglio adorabile, e un pomeriggio di pace cosmica tra le foglie arancio-gialle del parco e gli aerei in alto a disegnare linee perfette.

E oggi scrivo la lettera di licenziamento.
E il colloquio di ammissione è andato bene.
E certe mani con dietro certi aeroplani mi fanno felice.

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