Moira Orfei e l'esorcismo di LicioGelli.

Oggi guardavo le foto prese con la webcam del Mac, e nella loro semplicità c’è dentro un mondo. E non parlo solo di stupidi tagli di capelli, espressioni sceme, o cambi di stile. Ci sono, a frammenti sparsi, quasi due anni di vita, e si intravedono, in qua e in là, cose che mi fanno ricordare giornate intere.
E così le ho messe al sicuro, salvate in mezzo alle altre fotografie più nobili, e ci sono anche quelle di oggi, quando ci facevamo le boccacce nella mia cameretta da convalescente.
Ed è stranissimo quanto mi siano apparse luminose e felici queste giornate da malata, intenta a cercare i mille modi per riempire le ore fino alle sue visite.
E quella pizza, e le mie lacrimucce che sono sicuramente colpa degli antibiotici, e farsi mettere le garzine sulle ferite, e zoppicare per correre ad aprire la porta, e dormicchiare, ovviamente, e uscire per la prima volta camminando piano e male, le sigarette alla lavanda, rapire Moira Orfei per l’esorcismo di quello stronzetto di LicioGelli.
TU hai rapito per me Moira Orfei, cavolo.
Sono stati giorni bellissimi, e io sono felice.

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