paese di merda

Ieri sera, davanti al concerto deI deliziosi Hellsongs, pensavo che un paese in cui
la cultura giovanile ha dato vita alle canzoni di Povia e Laura Pausini, anzichè agli Shout Out Louds,
è per forza in decadenza.

E pensavo questo anche oggi, guardando Studio Aperto, mentre andava in onda un servizio
sul terremoto ad Haiti, e il giornalista si sprecava in compatimenti vari, salvo poi parlar male
dei neri di Rosarno, che non è che siano meno poveri o disperati, ma hanno la grave colpa
di starci in mezzo ai piedi.

E di nuovo ho pensato che questo è un paese fondamentalmente di merda,
quando l’altra sera mi sono trovata ad assistere ad una drammatica scena del Grande Fratello,
ove uno sconosciuto era stato messo in lista con altri sconosciuti per essere cacciato da una casa sconosciuta, e interpellato dalla conduttrice affermava con nonchalance:

"No, Alessia, non ho paura di uscire dalla casa…perchè come diceva Giovanni Falcone…"  -cuore fermo- "… il coraggioso muore una volta, il codardo cento volte al giorno".
Silenzio.

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