Ieri abbiamo pranzato insieme, poi ci siamo andati a sedere nel tepore incredibile del sole del primo pomeriggio.
E' febbraio, ma ieri sembrava proprio aprile, un aprile di Eivissa, o forse un maggio Berlinese.
Stavo seduta sul muretto di pietra senza il cappotto, tenevo gli occhi strizzati per la troppa luce, e tu mi abbracciavi, e tutto era esattamente a posto.
Anche oggi il cielo è azzurro, ma da dentro la mia camera mi pare che fuori faccia freddissimo, e semplicemente manchi tu.
Facendo un piccolo riassunto del giorno: ho un debito di 6,5 euro con il benzinaio, dovevo mettere a posto la camera ma non l'ho fatto, è solo martedì, e il postino tarda ad arrivare.
Leggo tutti i viaggi asiatici di Terzani, ho voglia INSISTENTE che sia prestissimo marzo, ma al tempo stesso mi pare che questo anno stia fuggendo velocissimo, e che resti invece imperterrito L'INVERNO.
Questo inverno gelido che mi ha regalato un mese di tosse, due settimane di influenza, e adesso questo buffo gonfiore alle palpebre, come una che sia sia appena svegliata anche alle 8 di sera.

Ho deciso, metto le ballerine, alla facciazza di febbraio.

 

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