a verbale

The Libertines – Time for heroes

Noi si va ai concerti di Pete Doherty, e si prenota voli, case sconosciute, sogni.
Poi si sblìsga sulla neve, si aspetta marzo, ci si intrecciano i piedi sotto al piumone, ci si stringe a sé la cagnetta, si ama molto.
Si spera, inoltre, che vadano naturalmente estinguendosi quelli come mio padre (nel senso che non ne nascano più così, non che un fulmine li stermini, okay).
Spero di trovarmi una casa che possa permettermi, così da prendere i miei quattro straccetti e il mio peluche vivente, e creare una brand new colony in cui mi senta gioiosa di tornare. Un posto dove la gente si tratti bene, e con amore, e le domeniche siano felici come lo siamo noi due insieme, che è un po’ la misura di tutto.
Non so cosa c’entri, ma voglio mettere a verbale che io, comunque, sono sempre per le rivoluzioni.

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