revenir



eze

E’ giugno, persino metà-giugno, e lo dico con un certo sollievo. Per accelerare i tempi, tra la fine del maggio terremotato e questo bel martedì di sole, io e la mia metà mela abbiamo infilato qualche giorno di vacanza spensierato tra la Provenza e la Costa Azzurra, e il risultato è che il tempo è volato e finalmente sembra arrivata l’estate. Ed è estate anche emotivamente, voglio dire, come se le cose spiacevoli e la sensazione di irrequietezza che ci aveva pervasi tutti a causa dei tremori e della pioggia, possa finalmente essere accantonata definitivamente, come un brutto ricordo che non si ricorda più.
Questa piccola fuga provenzale mi ha fatto meravigliosamente bene, e non so che cosa si respiri tra Eze e Hyeres, ma a me quel pezzo di Francia mette in uno stato di infinita pace, e ogni volta è come se tutto quello che si è lasciato a casa non esistesse affatto, e ci fossero solo colline morbide, odore di gelsomino, meravigliose cene in meravigliosi ristorantini, e incredibili Maisons d’hôtes in cui fingere di vivere per un po’.
In pochi giorni siamo stati a Èze, Vallauris, Antibes, Frejus, Hyeres, Saint tropez, sulla splendida isola di Porquerolles, Biot, Tourrettes sur Loup, Grasse, e Saint Paul.  E davvero le fotografie non rendono giustizia a questi posti, alcuni scorci sono talmente struggenti che bisognerebbe mettersi a piagnucolare come ha fatto la signora del negozio del vetro soffiato di Biot quando ha visto Roma per la prima volta!Siamo stati accolti in case straordinariamente belle, abbiamo fatto colazione con un buffo magistrato che ama dipingere donne dalla vita in giù, e siamo stati abbracciati con la pelle fresca di vento sulla plage d’argent, in una tale pace cosmica che è quasi indefinibile.
Ho portato a casa tanti oggetti, stavolta, facilitata dal fatto che al posto del solito zaino, godevamo della comodità della macchinina blu e ora ho uno splendido vaso in terracotta laccata color mare in cui vorrei mettere la mia orchidea, una tazzina di ceramica fatta a mano dipinta a violette, una splendida caraffa verde di vetro soffiato di biot, delle profumatissime saponette di Grasse, e un sassolino rosso dell’imponente massif de l’Esterel.
Se mai avremo bisogno ancora di pace torneremo là, sulla Grand Corniche, a guidare un po’ tra le splendide curve affacciate sul blu.

2 thoughts on “revenir

  1. Cupcakes

    Sei tanto carina, e siete tanto carini insieme tu e la tua metà.

    Sappi che ho “pinnato” la foto della finestra chiusa con i cuoricini intarsiati, ma ho messo il riferimento al tuo blog.

    Reply

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