sogni d’amache

Soundtrack: Mumford & Sons – Lover’s Eyes


Un. Caldo. Boia. E’ estate, estatissima, e io prima di dormire leggo saramago in mutande a pancia all’aria sul letto, ma non prima di aver meticolosamente scalciato via il lenzuolo con le gambe fino a spingerlo là in fondo, dove non dà fastidio. Poi appoggio la coscia al muro, perche è fresco dà sollievo, ascolto il ritmare affannoso del respiro della cagnetta, e infine mi addormento, per sfinimento soprattutto, e mi lancio in sogni avventurosi che al mattino non ricordo più.
Tra partite di calcio, un concerto dei Mumford and sons sotto una luna piena da lacrime, e parecchie granite alla melaverde, s’è fatto luglio, un luglio di quelli da manuale delle stagioni, afoso fino a farmi invocare una bella botta in testa ben assestata che ponga fine alle sofferenze mie e dell’umanità intera. In questa difficile situazione ambientale credo di aver  finalmente compreso perchè mai nei Caraibi non si sia dato vita a complicate e laboriose società industriali, o ad altre stronzate faticose e inutili. E’ chiarissimo, voglio dire, chi diamine glielo fa fare?
Personalmente vorrei solo un’amaca all’ombra, un mare blu, un mojito ghiacciato e molto scarico di rum, e niente da fare fino a dopodomani. Invece sono qui, in una Bologna stupenda e incendiata, piena di cose da fare ma con un clima che le rende diciamo difficili, e riesco solo a pensare che manca appena un mese al nostro arrivo a Bangkok, e che tutto sommato l’umidità thailandese non mi fa più un cazzo di paura.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s