replay

ImmagineA distanza di mesi dal viaggio abbiamo portato a sviluppare gli ultimi rullini scattati a Cuba, e così sono rispuntati magicamente da un passato prossimo mari celesti, montagne tondeggianti, e splendidi campi di tabacco.
Roba da mettersi a piangere dalla commozione.
Perchè uno può scattare diecimila fotografie con quelle meravigliose macchine moderne, ma tutto ciò non ha niente a che vedere con l’emozione di un rullino, con quel sentimento bambinesco di attesa e sorpresa un po’ difficile da spiegare ma tanto facile da comprendere che ti dà il passato quando rispunta di colpo da una vecchia pellicola che avevi abbandonato sulla scrivania.
Un giorno di colpo la prendi, la porti dal fotografo e poi aspetti paziente, ma non ricordi bene a quando appartenga, e quale delle tante immagini che avresti voluto fermare hai effettivamente poi bloccato nel tempo.
Lo scopri quando strappi l’adesivo che chiude i provini, e ti ritrovi davanti quei momenti irripetibili, magari apparentemente insignificanti, in cui un contadino cubano un po’ filosofo, senza un motivo specifico, si era messo a parlare di Aristotele legando con lo spago la manica un po’ strappata della divisa della cooperativa, e tu te ne stavi lì, con gli occhi socchiusi per la luce accecante dei caraibi, a pensare a quanto meravigliosa possa essere l’umanità più pura.

2 thoughts on “replay

  1. Ari

    non so se l’Australia si presterà all’analogico, però non sarebbe una cattiva idea portarsi dietro la F301.
    prima delle partenze ci dobbiamo vedere.
    ti voglio bene piccina.

    Reply

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