era il 1997

Per oggi ho ancora ventisette anni, il che può in parte giustificare la piccola regressione a cui sto andando incontro da quando siamo tornati dalla Thailandia. L’infantilismo si è manifestato esteriormente acquistando una serie sconnessa di capi d’abbigliamento autunnali molto giovanilisti, tipo la giacca cerata, i biker boots, una sciarpa di lana rossa a enormi quadrettoni, e ora desidererei perfino un parka. Portavo un parka nel 1997, ed era di quelli veramente brutti, militari, con la bandiera tedesca su una spalla, l’avevo comprato in montagnola e faceva veramente cagare, ed ora ne vorrei un altro, anche se più carino e perbene eccetera.
Questo del parka è un inequivocabile segno che mi sento allegra, rinfrancata dalla lunga e bellissima vacanza, e molto giovane, al punto che credo celebrerò questo momento tagliandomi i capelli all’altezza delle spalle.
Settembre mi ha sempre fatto bene, ma quest’anno l’ho accolto con un entusiasmo ancora più sfacciato e una malcelata positività, come se avessi la certezza che il suo arrivo preannunci cose meravigliose e promettenti.
Cose meravigliose e promettenti come la nostra cena vegetariana di ieri sera annegata di ribolla gialla, come camminare un po’ alticci per una piazza santo stefano semi deserta e bagnata di pioggia, come stringermi al tuo braccio e ridere di niente.

Bentornato Settembre, sono felice di rivederti.

5 thoughts on “era il 1997

  1. Anonymous

    Poi arriva settembre, che per me significa Inizio più del 1 gennaio.
    Tornata dalle vacanze, in cui ho fatto il pieno di Turchia e per Istanbul ho seguito qualche tuo consiglio, mi sono fiondata a leggere i tuoi post sull’estate e mi sono riempita gli occhi delle immagini che avete scattato là. Ero curiosa e in trepidante attesa di leggerti, a tratti emozionata…sognare grazie ai racconti di viaggio mi è sempre piaciuto, poco importa se non ci conosciamo di persona, è come ci fossimo viste per un’uscita post vacanze.
    Ora invece voglio chiederti una cosa. Ma tu che scrivi di posti più o meno lontani avresti voglia di darmi qualche consiglio su Bologna e sulla tua terra? su angoli, osterie, negozi, prati, locali, ecc che ti stanno più a cuore e che non si possono perdere venendo da quelle parti?
    come possiamo fare? ti lascio la mia mail
    ti ringrazio, a presto
    Clio

    Reply
  2. Elisa Post author

    ciao Clio! Ho di sicuro un sacco di consigli bolognesi…potrei mandarti una mail, ma dovresti scriverla qui nei commenti… ti dispiace? In alternativa posso fare un post apposito! ma Istanbul?? Come ti ci sei sentita? un abbraccio

    Reply
    1. Anonymous

      Direi che Istanbul va scoperta, non basta un viaggio. E ci ho visto anche qualcosa della mia amata Lisbona. Che ne pensi? Ci tornerò, il cay nero e bollente in inverno sarà perfetto. Ti consiglio anche la Cappadocia, il mare del sud…
      Pensavo di avertela lasciata, clio.a@libero.it
      grazie E.
      un abbraccio C.

      Reply

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