Parigi Est


E’ ottobre, e siccome non vogliamo farci mancare niente, abbiamo inaugurato l’autunno vagabondando per Parigi Est, con le gambotte nude e la sciarpa attorno al collo.
E per Parigi Est intendo proprio Parigi Est, tipo che ho visto la Senna una volta sola quasi per sbaglio, e posso dire finalmente di aver trovato la mia Parigi, la mia Prenzlauer Berg francese, il posto insomma in cui mi trasferirei domani per vivere per sempre felice e contenta con te. Ecco.
I mercati di Belleville, le stradine meravigliose del Marais, il verde dell’acqua del Canal St. Martin con le sue chiuse e i suoi locali, sono una città nuova, una città diversa da quella che ho visto tutte le altre volte e che non mi aveva mai conquistata davvero.
Abbiamo vissuto nella casa di una fotografa dolcissima, un loft con le pareti di mattoncini, voglio dire, e siamo stati felici e liberi e rilassati, come se quella fosse davvero casa nostra e la fermata del metrò di Stalingrad la nostra fermata di tutti i giorni, e quel quartiere multietnico davvero il nostro quartiere.
Io se potessi scegliere vorrei vivere proprio in un posto così, un posto come Friedrichshain, come Brick Lane, e come Belleville, dove la domenica chiudono le strade al traffico e si fa la Green Parade, con la gente vestita da leopardo e gallina e orso bianco, i bambini coccinella e i cani senza guinzaglio. Mi piacerebbe da pazzi.

E adesso che siamo tornati, e siamo malaticci, io giro per casa con il maglioncino nero sul vestito a fiori che è la mia nuova moda, coccolo la mia bestiola prepotente , bevo con te calici di Müller Thurgau, aspetto i venerdì e  leggo Viaggio al termine della notte prima di dormire.
Cèline è un ottimo compagno d’ottobre, mi fa ridere da sola, mi fa fare sogni di fughe dai nazisti cattivi, mi mette di buon umore e non so nemmeno perchè, che mica è allegro, Cèline, ma il suo sarcasmo mi fa incredibilmente bene, e nessuno osi dire niente di male sul Louis-Ferdinand perché qui gode di un certo rispetto.
Quindi è ottobre ed io sono pronta: mi sono fatta venire il raffreddore, mi sono comprata le calzette di cotone, mangio molta frutta e carote per accumulare la vitamina C, ho trovato uno zainetto vintage, e sto sistemando da brava le piccole malattie del mio motorino. Ho tutto in regola, caro autunno.

 

3 thoughts on “Parigi Est

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