una serra per l’inverno

L’albero delle marasche, nel giardino del nonno, è stato abbattuto. Dicono che era malato, vuoto, cavo, che era debole e non avrebbe fatto più frutti. Secondo me non è vero e ne avrebbe fatti ancora, perché li faceva da sempre, e un albero non ti delude così, a sproposito, un novembre qualsiasi. Niente, la gente non dà mai fiducia agli alberi, ed ecco, ora non ci saranno davvero mai più ciliegie aspre e amare da far sciogliere in bocca stringendo gli occhietti, non ci sarà più la ciambella con le marasche che ogni anno annunciava l’estate, ed io che l’amavo molto sono proprio triste.
Se un giorno avrò un terrazzo grandissimo o un giardino, vorrei piantarci un albero come quello, per farmi di nuovo  la torta e strizzare ancora gli occhi dal fastidio, ricordare il sapore, risentire l’estate che arriva..
Il mio terrazzo di ora, che è piccolissimo, è invece occupato per metà da una serra che hai costruito tu domenica pomeriggio per l’inverno delle mie orchidee, una serra che si spera le terrà al caldo, e farà loro affrontare il rigore di dicembre e gennaio e febbraio, cioè tutti i mesi che ci separano da una nuova tiepida primavera. La tua serra è portentosa e tiene al caldo i fiori e anche me, nel senso che mi fa sentire amata, anche se io non sono un’orchidea e per stare al caldo mi basterebbe la sciarpona di lana color magenta. Insomma, niente più marasche, ma tu hai costruito una serra per me, ecco tutto.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s