fast-forward

Non so bene cosa sia successo, ma qui il tempo vola, corre, ci sfugge dalle mani senza lasciare spazio a tentennamenti.
E’ sempre già domani, è sempre già arrivato il momento in cui ti eri prefissato qualche scadenza, in cui avevi deciso che avresti già risolto macroquestioni tipo avere finalmente una casa tutta tua eccetera eccetera, e invece non l’hai ancora fatto e peggio ancora non hai nemmeno iniziato a farlo.
E questo perenne fastforward può pure andare bene quando è lunedì e inizi a pregare perché sia venerdì al più presto, e vedi che in qualche modo miracoloso la cosa funziona, ma poi ti accorgi con sgomento che anche i momenti belli, anche i pomeriggi amorosi insieme alla tua famiglia scelta volano via, e sei da capo un’altra volta. Over and over again.
Io penso davvero che trovare la persona fatta apposta per te sia tutto, nella vita. E lo penso di più ogni giorno e ogni mese che passano.
Man mano che devo fare i conti con le inevitabili scocciature immani del quotidiano, le tristezze, le ingiustizie, le malinconie, mi accorgo che mi basta pensare a te perché qualcosa dentro di me si quieti, mi basta incrociarti dopo il lavoro per un bicchiere di vino insieme, perché le tensioni di una intera giornata del cazzo se ne vadano in fumo come neve a luglio. Tu mi fai ridere, mi fai sentire dentro un rifugio antiatomico, e insieme siamo la cosa migliore che io abbia mai visto.
Mi chiedo come facciano tante persone ad andare avanti senza qualcosa del genere, come facciano a sopportare un inverno grigio senza una tana calda e amorosa e accogliente come tu l’hai costruita per me ed io per te.
Io credo sia una cosa che si vede ad occhio nudo, e fuori non la vedo quasi mai. Si contano sulle dita di due mani al massimo le persone che conosco che hanno qualcosa di simile, mentre il più delle volte le dinamiche a due che si instaurano mettono una tristezza da attacco di panico, da film dell’orrore.
Senza di te, ora che so come si può essere felici, l’unico buon motivo che avrei di non annegarmi nel Reno sarebbe quello di fare la volontaria in Iran o la terrorista vendicatrice eversiva, e in entrambi i casi il supplizio sarebbe breve, per fortuna.
Facciamo che stiamo insieme ancora un po’, ti va? Facciamo che ci compriamo due parka verdini, cuciniamo ravioli al tartufo, e organizziamo weekend amorosi per la primavera, comprese spedizioni in automobile attraverso i balcani con tanto di cagnetta al seguito. Facciamo che domani è marzo, ci sdraiamo al sole con gli occhi chiusi e facciamo lo stesso sogno, come l’altra notte.

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3 thoughts on “fast-forward

  1. Anonymous

    Bellissimo, quasi da far scendere una lacrima. Quanta nostalgia di quello che è stato o non è mai stato…
    Clio

    Reply

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