Category Archives: della politica

il miracolo italiano

E' stato davvero un buon giorno, questo tredici novembre duemilaundici, il primo giorno senza il porcaccione.

Non so cosa succederà domani, dopodomani, dopodopodomani. Forse cose che non mi piaceranno, ma non importa, è la fine di un'epoca squallida e questo è sufficiente a renderci gioiosi, a farci brindare con gli amici, e a correre per le colline a tutta velocità, cantando un po' ubriachi e dicendo sciocchezze.

Spero che ora B. realizzi per noi il vero miracolo italiano, fottersi e morire insieme a tutti quei minorati mentali che l'hanno votato. Contemporaneamente, sarebbe stupendo, grazie, Piciù.

uccidete la democrazia

Prendo a prestito il titolo del brutto documentario di Deaglio, non certo per stima o altro, ma perchè è perfetto e non mi sarebbero mai venute altre parole.
Va bene, lo so,  in Italia ha sempre funzionato cosi: per una strana convenzione si è sempre ritenuto normale che governi eletti per compiere la loro leglislatura durassero cinque, otto, dieci mesi.
Si è sempre accettato che personaggi da operetta buffa, come un Mastella, un Bossi, o un Diliberto, potessero tenere in scacco una maggioranza che è stata voluta da metà del paese.
Io tutte queste cose le so, e tralascio i miei commenti su cosa penso di questa legge elettorale e cosa penso dei politici italiani che forse credono di sedere in una assemblea di classe anzichè nel Parlamento della Repubblica…però una cosa volevo scriverla: sono così stanca.
Stanca di guardare i talk show di Vespa, di Matrix, del Ciccione, e persino Ballarò. Stanca di leggere sui giornali quello che avete o non avete fatto, stanca di andare al seggio a mettere una croce su una lista che avete già compilato voi, stanca di ascoltarvi, di rispondervi a voce alta come se mi poteste sentire, e qualche volta persino di credervi…
I governi BIS, i ribaltoni, i trasformismi, gli idealismi sbandierati e mai sentiti.
Uccidete la democrazia ogni giorno, tutti i giorni, e credo proprio che abbiate iniziato a darmi la nausea.

www.repubblica.it/2007/02//politica/governo-battuto//serra-amaca.html

delle vittorie

Povero blog…ormai lo sto deliberatamente ignorando. E’ che ho avuto duecento cose da fare, sto studiando America Latina, e nei giorni scorsi ho lavorato ai seggi. Il Referendum è andato bene, l’obbrobrio di riforma è stato rifiutato e si è persino raggiunto un quorum che mancava da un decennio.

Forse è il segno di qualcosa, di una qualche lenta rinascita politica, ma non oso sperarci perchè questo paese è sembrato rinascere molte volte. E comunque dopo il referendum sono corsa a vedere la partita con ivan, ho fatto fuori due granite al limone e sono quasi morta dall’angoscia quando Totti ha tirato il rigore al 93°. Vorrei annotare che Del Piero è ormai irrimediabilmente depresso. Vi prego, riportatelo a casa all’affetto dei suoi cari e toglietecelo dai piedi.

bei momenti

Bisogna dirlo con urgenza: sono veramente costernata per l’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia.
Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso, e allo della sfruttamento della prostituzione, addirittura legami con la criminalità organizzata siciliana???
Ma com’è possibile!? Il titolare della tessera 1621 della P2 di Gelli è una cosi’ brava persona…
Dalla sua nobile biografia emerge che negli anni ’70 venne insabbiata una indagine che lo incriminava di traffico internazionale d’armi e che nel ’78, ubriaco durante una lite, sparò dei colpi che uccisero un diciannovenne tedesco.
Ah ma sappiatelo, io sono una vera garantista: per me vige l’assoluta presunzione di innocenza

HAHAHSSHAHHAHAAH COME GODO, queste SI che sono notizie con le quali svegliarsi.

di un rito laico e della soddisfazioni

E’ con grandissima soddisfazione e amore civile che constato l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Il migliorista Napolitano va bene, non in quanto migliorista ovviamente, ma perchè è un buon nome in un momento non facile.
Da un lato penso a Berlinguer e mi chiedo cosa direbbe, cosa penserebbe, cosa farebbe, e dall’altro lato mi dico che non bisogna lamentarsi dal momento che qualcuno aveva avuto il coraggio di pronunciare senza vergognarsi l’osceno nome di Gianni Letta.
Meraviglioso poi Calderoli, che afferma di non riconoscere il nuovo PdR.
Del resto in questi giorni ho avuto molte soddisfazioni sia pubbliche che private: leggere le intercettazioni di Moggi e ricordarmi perchè ho iniziato a schifare il calcio, Previti condannato, Previti che entra (e poi esce) a Rebibbia,  Britney Spears che decide di invacchirsi definitivamente facendo un altro figlio, studiare con  dedizione Relazioni Internazionali, uscire con il ricciolino Sara Matteo la Clà eccetera, programmare una grigliata, e via discorrendo.

di un articolo

Scalfari ha scritto su Repubblica un editoriale particolarmente bello, ve ne incollo una parte qui sotto, ma l’articolo intero (che merita veramente) lo trovate cliccando su questo indirizzo: 
http://www.repubblica.it/elezioni-2006-11/scalfari-italia-spaccata.html

"…Metà dell’Italia e forse anche più non si fida dello Stato. Quella è la vera questione di questo paese: non è la questione settentrionale e neppure quella meridionale, ma è la questione dello Stato. Gli italiani non se ne fidano. Invece gli inglesi sì, i francesi sì, gli scandinavi sì, i tedeschi sì e anche gli olandesi, anche i belgi, anche gli austriaci. Del loro Stato si fidano. "My country". In Gran Bretagna, che è il paese più liberale del mondo, i cittadini si chiamano sudditi tanto è il rispetto che hanno del loro Stato.

 Di quale nazionalità sei? Ti rispondono: Sono suddito inglese. Con orgoglio. Nello stesso modo, con lo steso orgoglio, un francese ti risponde che è cittadino francese. Da noi non si usa, perché siamo stati per secoli colonia. Vice-reame. Principato tributario dell’Impero. Oppure del re di Francia. Oppure del re di Spagna. Oppure pedina e base della flotta inglese. Oppure il Papa, ma quella è un’altra faccenda ancora più complicata. Lo Stato è il protagonista negativo della nostra storia nazionale. Lui ti vuole fregare e tu lo devi fregare. Cercherai di ottenerne qualche favore, piccolo o grande che sia, ma non ti impegnerai mai con lui, ti impegnerai con chi cercherà di farti avere quel favore e tu apparterrai a lui. Farai parte della sua clientela. Innalzerai la sua bandiera. Non per scelta politica ma per fedeltà alla persona. Eventualmente mascherata da ideologia… "

l'italia non è Bologna

Ho sempre odiato gli exit poll e dopo due ore che la gente in messenger impazziva aprendomi chat entusiaste o disperate ho chiuso tutto e ho spento la tv.
Con calma stamattina ho aperto repubblica e ho trovato notizie abbastanza buonine, e sono contenta di essermi risparmiata una nottata di frasi a caso.
Non ho mai pensato che la sinistra avrebbe stravinto perchè credo che queto paese abbia delle gravi tare culturali per cui gli è impossibile capire l’importanza della politica, del governo, del voto. Non siamo solo noi, gli Stati Uniti hanno rivotato Bush nonostante porcherie ben peggiori, e in Francia dove se la tirano tanto dicendo che gli italiani sono cretini hanno al governo gente come Villepin.

Ma noi abbiamo qualcosa in piu’: c’è gente, specie in certe regioni, capace di vendere il proprio voto per 50 euro.
Non sto a farne una questione morale, ma 50 euro sono davvero una miseria.

Le mie elezioni le ho passate dentro al seggio, a ridere e a tentare di fare passare il tempo con espedienti abbastanza criticabili.
Indimenticabili le terribili partite a briscola scrutatori contro rappresentanti di lista di Forza Italia, ventenni come noi, inspiegabilmente uguali.
Al di là di tutto la politica è anche una finzione scenica, una metafora di qualcos’altro.
Io penso che questo governo abbia fatto vomitare, penso tutto il male del mondo di uno come Casini, su altri neanche voglio pronunciarmi, ma quel che mi preoccupa è l’ignoranza dilagante.
Forse è che vivo in questa Bologna di pensionati e figli di pensionati, ancora attaccati al voto, che riescono a venire al seggio in condizioni di salute improponibili a costo di morirci dentro pur di mettere una croce tutta storta sulla scheda.
Amo follemente questa mia Bologna, questa mia Emilia che credo essere una specie di isola felice, ma l’Italia è altra e dovro’ rassegnarmici.

elisina e il voto

Scopiazzando Gabriele ho effettuato un test carino che in base ad alcune domande chiave individua la personale distanza ideologica dai vari partiti. Quindi se siete confusissimi e non sapete per chi votare provatelo e  VE LO DIRA’ LUI  :
http://www.voisietequi.it/risposteUtente

Purtroppo ho scoperto che mio malgrado continuo ad essere una irrecuperabile KOMMUNIST senza speranza.
Che fare? Nulla…non possiamo impedire alla nostra natura di parlare. Ma il giorno fatidico del voto darò fondo a tutte le mie riserve di moderazione e fredda analisi politica lasciatemi in dono da Pombeni e Cammarano, lo giuro.

Mr.B e le domande

E’ un po’ di tempo che preferisco non parlare sul blog di politica e politici ma oggi voglio essere generosa:
per chi malauguratamente si fosse perso la puntata della trasmissione Mezz’ora con ospite Berlusconi, ecco il link ad alcuni spezzoni essenziali:

http://repubblicaradio.repubblica.it/player.php?mode=focus&ref=2168

E’ stato sublime, con attimi di puro paradiso alla frase di Mr.B. "Lei mi deve chiedere…".
Se vi va, godetevelo.