Monthly Archives: September 2004

Che meraviglia le giornate di sole di fine settembre! Non c’e’ stato il tempo di fare un respiro, un battito di ciglia, e se n’e’ andato per sempre anche questo mese, archiviato in modo estemporaneo nella senzione Ricordi Felici della mia testolina.

L’altro giorno ero in motorino, e siccome quando sono in motorino faccio pensieri importanti, mi sono messa a pensare a quanto poco basterebbe perché tutto quest’equilibrio si incrinasse.

Ma é inutile, dannosissimo pensarci. In un qualche modo mi sono meritata tutto questo, me lo sono meritata davvero, e quindi me lo terrò ben stretto finché mi sarà possibile.

Mi stringerò queste felicità sul cuoricino e pregherò prima di addormentarmi anche se non credo in dio: pregherò il fato, la dea bendata, ma anche tutti gli dei dell’olimpo, e chiederò stringendo le palpebre che mi sia concessa ancora un po’ di serenità.

Oggi pomeriggio al solito barettino chiaccheravo con lui e intanto facevo colare del miele color oro dentro ai nostri the caldi.

E’ una cosa da niente, una ridicolaggine da bambina, una gioia del cavolo che alla maggior parte della gente darebbe la nausea…ma non lo so…Quando le cose vanno bene potrei felicitarmi anche del nulla (non che il nulla non abbia i suoi pregi).

In tv stasera, com’era logico aspettarsi, c’e’ la rincorsa a chi arriva primo a cogliere i frutti della liberazione delle due ragazze. C’e’ rutelli a Ballarò, ci sono La Russa, Fassino, Bertinotti, la Boniver, e altra mezza Italia nel salotto molto mondano di Vespa. Berlusconi é comparso subito, dopo settimane di fuga dai video, per far capire che insomma, se dobbiamo essere grati a qualcuno lui c’e’ sempre. Ovviamente nei giorni scorsi in avanscoperta al altissimo rischio di sputtanamento era stato mandato il penosissimo Frattini, che se mai fosse successo qualcosa non si potesse far riferimento al Presidente del Consiglio!

Quando e’ morto Baldoni nessuno ha fatto la gara all’apparizione, invece ecco, stasera in video ci vogliono andare tutti, fanno persino a gara per i primi piani, si mettono in coda per i discorsi.

Non che sia una novità.

Quel che mi fa ridere, é questa reticenza nel dire che si, e’ stato pagato un riscatto. Che si, l’italia ha dato uno, due, cinque, dieci miliardi per riavere le sue due ragazze.

Non la capisco proprio, questa reticenza, questa pseudo vergogna. Come se qualcuno, nel paese degli sprechi, avesse mai avuto idea di questionare su qualche miliarduccio in cambio di due ragazze.

Mi vergognerei di piu’, se fossi nel governo, degli stipendi folli che i parlamentari ogni anno non dimenticano mai di incrementare. Mi vergognerei del fatto che la maggior parte dei seggi sono sempre vuoti, e mi vergognerei di quegli schifosi soggetti che con la pancia che si schiaccia sul bancone, si allungano a votare per i colleghi assenti.

Di questo si che mi vergognerei da morire.

Premetto che non ero allucinata, che non avevo assunto alcuna droga, nemmeno leggera.

Avevo visto tutto il concerto di Vasco alla tivvù, e bevuto un po’ di vino rosé ma non ero ubriaca quando parcheggiando sotto casa mia L’HO VISTA.

Se ne stava li’, in mezzo alla strada, totalmente fuori luogo: UN’ANATRA!

Sono scesa e mi sono avvicinata, in pieno delirio le ho persino fatto piu’ volte “qua qua..”, ma lei mi stava sempre ad un metro almeno, cosi sono corsa in casa e anche se era notte ho preso dei biscotti e sono corsa di nuovo giu’.

Stavo già sbriciolando biscotti a tutt’andare starnazzando come una papera, ma dell’anatrina nessuna traccia…SPARITA.

Sono anche stata li’ a far la figura della matta praticamente sdraiata sull’asfalto per controllare sotto ogni macchina, dietro le siepi del palazzo di fronte, sotto i cassonetti…

Mmmmm…

Oggi bellissimo pomeriggio sull’erba del nostro parchetto preferito a darci bacini e far finta di studiare. E’ stata anche pronunciata quella certa parola, bisbigliata diciamo, io non ne avrei mai avuto il coraggio.

Ho presentato il piano di studio via web e spero di non aver fatto dei macelli, con tutti quegli esami su cui cliccare, da togliere, mettere, spostare…

Pombeni ha spostato il primo parziale all’11 ottobre, cosi’ ho qualche giorno in piu’ per studiare grazie al cielo. Sono stata a macro, alle 9, con luis, e a storia dei sistemi politici europei dove ho rischiato seriamente di addormentarmi. Prendo tutti i miei appuntini molto diligentemente, e ormai mi pare di aver messo le tende nelle aule dell’università, ma va benissimo cosi’ perché in fondo é quel che ho sempre desiderato.

Stanotte faticavo ad addormentarmi e sragionavo. In tutto questo delirio mi sono accorta che le miserie umane, la sofferenza e le ingiustizie, mi opprimono come fossero mie, e ho pensato che magari un giorno, se sarò tristissima per qualcosa, se mai mi crollasse il mondo addosso, potrò sempre fare un fagottino e andare in qualche paese del terzo mondo a fare il mio dovere di essere vivente.

D’altronde se non ci fosse l’università, i caffé col ricciolino al pomeriggio, le serate in giro per il centro a bere succhi di frutta e vino, credo che la mia esistenza perderebbe ogni significato.

Mi porterei dietro una ventina di libri, qualche quaderno, e potrei sempre andarmene in africa o in afganistan o in asia… A modo mio sarei felice anche là, o comunque sopravviverei.

Questa mattina ho realizzato che tra 9 giorni ho il primo parziale di Storia dei Sistemi Politici Europei, così dopo svariati ricatti ho avuto da Luis il libro del quale mi devo fare 200 paginette…mmmm….

In compenso settembre si sta esaurendo mantenendo quel che aveva promesso, e cioé di offrirmi su un piatto d’argento delle bellissime giornate.

Ieri pomeriggio sui colli si stava bene solo al sole, con la sciarpina e la giacchetta, ma intorno era una meraviglia di verde e luci rosate dietro san luca.

Il Bologna ci ha regalato una partita clamorosamente bella, e la sera abbiamo vagato da via zamboni (stracolma di persone da non crederci) e le Scuderie, dove la scoperta della bocchetta dell’aria condizionata ha rivalutato tutto. Perché poi il posto sarebbe bellissimo, zeppo di gente, con le volte antiche e la fila di colonne…ma quella ressa ti fa pensare di non arrivare a domani!

Stasera si prospetta una seratina felice, al calduccio, senza camminate eterne da fare, e io sono contenta e non mi dispiace nemmeno troppo il pensiero che domattina mi dovrò alzare e andare a seguire la lezione di Macro in Berti Pichat…

Già m’immagino la faccetta assonnata scoglionata del mio compare, e la parlata bolognese del Prof che ci illuminerà sui piu’ reconditi segreti della macroeconomia…

Ormai mi pare di vivere all’università! L’altro giorno abbiamo fatto lezione nell’Aula dei Poeti di Palazzo Hercolani, e quel grandioso soffitto affrescato mi faceva sentire minuscola e ignorante.

Ah, per la cronaca: la polpetta non fa altro che dormire, ma nel frattempo ha imparato a caricarsi da sola il topino a molla che le abbiamo regalato…E’ UN GENIO…