Monthly Archives: December 2010

žute dunje iz Stambola

Da quanto tempo desidero vedere Istanbul?
E quanto ne abbiamo parlato, nelle nostre lettere, di noi là,
tra ponti sul Bosforo, moschee, traghetti?
Ricordo che l'abbiamo persino sognato! Prima ancora di sapere come eri fatto tu, o io.
Che sia vero, sul serio, che tra una settimana appena, noi due…?

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E' sabato sera, e sto per uscire.
iTunes settato a caso fa partire i Camera Obscura, e allora a me torna in mente la nostra ultima sera a Stoccolma, seduti sugli sgabelli al bancone del Pet Sound Bar, quando il dj ha messo questa stessa canzone, e noi ci siamo sorrisi tanto.

tosse, dipendenze e disordini

Sono a casa da scuola perchè apparentemente malata, tormentata da una insopportabile tosse, drogata di fluimucil, e quindi con un sacco di tempo da perdere.
In questi ultimi due giorni di convalescenza ho comprato online un bellissimo cardigan di lana color rosa antico, un paio di scarpe inglesi da maschietta, e uno skinflash di dior. Poi ho nel carrello virtuale due costumi da bagno ovviamente bellissimi, però per ora ho resistito e stanno lì.
Attendo inoltre un maxi maglione color verde smeraldo e una crema inglese specialissima tutta naturale. Me dipendente!

Ma oltre a fare acquisti in maniera colpulsiva mi sono anche occupata di guardare tutto il teatro messo in scena alla Camera per la mozione di sfiducia al governo, e tutto il caos messo in scena invece dalle forze del disordine per le strade di Roma.

Non è assolutamente priva di fascino, per esempio, la questione dello sbirro quasi linciato, coccolato e difeso da un altro sbirro vestito da black block, sotto lo sguardo protettivo di un terzo sbirro vestito da gggiovane, con in mano manette e manganello che fino a poco prima stava sfasciando tutto e aizzando la folla.
Fa quasi tenerezza perchè nessun vero giovane si vestirebbe mai a quella maniera! Sembrano usciti da una fiction di Rai Uno sugli adolescenti che fumano gli spinelli!
A forza di arrovellarmi ho capito che lo stipendio in effetti se lo guadagnano: è proprio un lavoro dimmerda.

dicembre

IMG_3906-pola
Lucine bianche nella mia camera, l'influenza, i pomeriggi a scattare fotografie mentre
i nasini si ghiacciano, progettare partenze, inaugurare un nuovo contenitore di ricordi,
intrufolarsi dalle porte sul retro, aspettare la neve, scambiarsi gli auguri di natale con
giocatori di basket di quando-eravamo-piccoli dentro ad un bar di quartiere,
avere sempre voglia di vederti.

A Mostar mi hai regalato un anello di rame che io amo molto, e ogni volta che lo guardo,
attorno, è estate a dicembre.

Sunshine and Clouds (and Everything Proud)

Per te è stata una settimana lunghetta e pesante, piena di impegni e scocciature, e quando ieri sera finalmente è arrivato il momento di fare le cose belle, andare a cena e riposarci vicini, è stato un piacere unico.
Quando siamo insieme ogni cosa si sistema, va al suo posto, e fa dimenticare qualsiasi nervosismo dettato dal lavoro, dagli idioti, dalle incombenze varie.
Credo di aver compreso per la prima volta cosa significa la parola "nido": noi insieme lo siamo, siamo un posto in cui rintanarsi e rinfrancarsi e consolarsi e pulirsi le penne, e progettare nuovi voli, voli da passerotti.
Prima d'ora non avevo mai avuto un nido, ed è così bello sentire di avere un posto dove tornare, un posto di cui hai sempre voglia, e dove puoi mettere le cose migliori di te…

Stamattina, c'è un semisole condito da seminuvole, è dicembre e noi seguiamo con entusiasmo infantile le notizie di rivolte, scioperi e sommosse varie.
Sarebbe bellissimo se tutto cominciasse propriamente a muoversi, e se giungesse il momento della resa dei conti, del caos, delle fotografie in bianco e nero, dei cappotti caldi, dei giovani per le strade, di qualcosa di nuovo.
Ieri notte, davanti ad una antica osteria, una ragazza riccia girava la manovella di un organetto di legno, e faceva scivolare lungo il vicolo, e in alto verso il cielo, le note punzecchianti di vecchie canzoni popolari.
Attorno, la gente cantava, brilla di vino, e per un attimo a me è parso che ognuna delle cose che ho scritto poco fa possa davvero succedere.