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Tirar le somme mica …

Tirar le somme mica serve, fare addizzioni e sottrazioni contando cosa ti manca e cosa hai guadagnato con il passare del tempo. So per certo che é un peccato vedere la gente irrigidirsi, diventare acida, aggressiva. E che e’ invece bello accorgersi che in fondo con tutta la cattiva volontà di questo mondo, i rapporti piu’ forti restano gli stessi, non ci si puo’ svincolare se non negando l’evidenza. E ripeto: con tutta la cattiva volontà del mondo. _____ Questo post sarà incomprensibile ai piu’ ma non importa…di tanto in tanto parlo per metafore. Sto molto bene, in generale, mi sento molto forte. Chi mi sta intorno puo’ non aver voglia di spiegare nulla, ma bisogna si rasssegni al fatto che a volte ci si capisce lo stesso, pur non volendo.

Il mio umore frulla, saltella, migliora e peggiora a velocità ipersonica. Oggi ad esempio sono felicissima perché ieri sera e oggi pomeriggio sono stata davvero bene (bene bene) con la solita personcina di cui non dico mai il nome. E poi perché a lezione Luis e Sandro m’hanno fatta sbellicare, tanto che vale sempre la pena alzarsi alle 8 e assistere a 2 incomprensibili ore di microeconomia, pur di veder le loro espressioni. Ah, poi, a forza di parlar con Lory di viaggi, e città in cui andare a vivere qualche mese, mi stanno tornando in mente tutti i posti che abbiamo visto questa estate in Interrail. La dolce Parigi, la COSMOPOLITA Amsterdam, l’accoglientissima Bruxelles (beh vabbe’..) il mare gelido di Ostenda, le casette ordinate di Strasburgo, la desertica Lyon, il canale putrido di Rennes, Mont saint Michel e i suoi negozietti san marinesi, quei ravioli in scatola schifosissimi, e le centomila ore lentissime e molli passate in treno, guardando paesaggi sempre uguali per giornate intere, contando le mucche, e maledicendo l’aria condizionata. Mi vengono in mente gli ostelli in cui abbiamo dormito e un po’ li confondo l’uno con l’altro. Penso alle stazioni e a come e’ stato strano (un po’ spiacevole e un po’ piacevole) sentire di nuovo parlare italiano tornando a casa. Mi ricordo il Lingotto di Torino visto dal treno nell’aria calda di agosto, su un treno che pareva non arrivare piu’ a Bologna.

L’aria di oggi e’ un po’ triste. Sono delusa dall’Umanità e mi manca la semplicità con la quale vivevo a 15 anni, quando si e’ magari un po’ scemi ma limpidi. E poi quest’anno non avro’ la calza della Befana.

va bene, forse paragonandomi a Lady Di ho un po’ esagerato, oltretutto mi dispiacerebbe notevolmente se finissimo nello stesso modo, pero’ questa cosa che qualcuno mi pianta i chioodi nelle ruote del motorino e mi vuole vedere spiaccicata contro ad un pilone mica e’ bella subito.
Oltretutto avrei un’altra indiziata di cui non faccio il nome per non metterla in allerta…la voglio cogliere sul fatto…mhf!

A parte cio’ oggi ho comprato Repubblica e c’era una foto bruttina di Guazzaloca, nostro beneamato sindaco sul portone del comune, tutto concentrato per il minuto di silenzio.
Attorno a lui IL NULLA. Insomma, una scena un po’ tristanzuola… Notevoli invece i funerali a Roma: molto teatrali ma in fondo belli e commoventi, se non fosse che sono una comunista che mangia i bambini e allora più che commuovermi mi infurio.

Giorni fa mi accorgo che ho forato alla ruota del motorino, cosi’ lo porto da mio nonno che generalmente se ne occupa con molto amore.
Esaminata la benedetta ruota forata ha scoperto che c’erano 3 chiodini piantati…il che fa presumere un boicottaggio, una manomissione, probabilmente ad un tentato omicidio! Elisina uguale a Lady Di!!! Insomma qualcuno vuole farmi fuori e gli indiziati sono : A) l’invidiosa ex amica Belassi Federica per averle rovinato la vita B) la pazzoide ex amica Valentina Isolghi perché scacciata persino dai Giovani Comunisti C) il perfido lombrico Lorenzino per aver fatto foto piu’ belle delle sue D) i miei datori di lavoro per aver gettato tutti i cavolo di volantini nel bidone del riciclaggio E) mio cugino per non avergli ancora finito la cacchio di collanina F) NON SO. SONO APERTI I SONDAGGI..