Monthly Archives: June 2005

Del palio

La bandiera nerorossoblu della contrada dell’istrice sventola fieramente alla mia finestra.
Meno due giorni al palio di Siena che per me è l’evento mediatico dell’anno, che mi fa sospirare e fremere e jettare che alla contrada avversaria tutto vada storto.
Per favore nessuno me la meni con la protezione degli animali, lo sfruttamento del cavallo, eccetera.
Lo so che guardando i numeri pare peggio del macello, ma al palio bisogna starci in mezzo per capire quanto il cavallo sia un dio.
D’altronde ci ingozziamo di polli cresciuti in allevamenti indecenti, e di maiali stipati in furgoni bollenti sull’autostrada, perciò niente morale, please.
Oggi fa appena meno caldo di ieri, quando veramente ho toccato il fondo delle mie riserve energetiche.
Non ho nemmeno più fame e mangerei solo gelato alla stracciatella a colazione pranzo e cena, il che in vista degli esami del sangue forse non è propriamente un’ottima idea.
Studio studio studio…

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Bulàgna à la mod

Quest’anno Bologna è proprio di moda.
La mia amata città è in vetta ad un sacco di classifiche e sempre in testa agli onori della cronoca. La città dove si è votato di più, la città del primo stupro tormentone dell’estate, la città della Street Rave Parade (qui trovate le foto) e infine, non contenti, anche la città più calda d’italia. Il tutto non necessariamente in ordine d’importanza.
Che sia un caldo porco è innegabile, praticamente ci si scioglie solo a fare due passi, e quando al pomeriggio raggiungo in motorino la facoltà mi sento una specie di eroina stoica in chiave moderna.
E oggi ci sono stata ben due volte: al mattino da sola e pomeriggio col bellino. Raggiunta la facoltà se sei fortunato ottieni l’agognato posto nell’auletta climatizzata e noi ce l’abbiamo fatta, quindi abbiamo studiato fino alle sei. Applausi.

Ah! L’altra sera siamo stati al rave tutti vestiti come degli imbecilli manco dovessimo affrontare una guerra urbana.
Luis in particolare era quello più in assetto da guerrigliero: canotta nera con logo volgarotto al fronte, trendissima, pantaloni cargo corti al ginocchio anch’essi rigorosamente neri, taglio dei capelli punk-maraglio (corto ai lati e crestina sopra) e immancabile zaino da marine americano, ovviamente NERO e stipato di birre.
Mi sono divertita, ho incontrato Raffa e ho visto Sandro affacciato alla finestra di Fede che si rifiutava categoricamente di scendere tra la zzzente.
C’erano soggetti assurdi, alcuni abbastanza schifosi, altri normali, alcuni impasticcati fino alla punta dei capelli, altri no.
Una specie di carnevale della nuova generazione di cui onestamente c’è poco da dire, ma che una volta all’anno ci sta.
Ci sta di ballare col bellino al ritmo tunz tunz, di dargli i bacini e camminare dietro a carri pieni di fatine un po’ zoccole, gay sado maso, e altre stranezze, con la musica che farà sempre inesorabilmente tunz tunz tunz tunz tunz….

la Corazzata Potemkin

Stanotte su rete 4 c’era Amici miei atto 2°, bellissimo. L’ho guardato e ho cercato di stordirmi dal sonno, ma niente.
Ho dormito da schifo, col ventilatore puntato in faccia e la Polpetta affianco che mi strusciava il suo pelo caldo addosso ansimando.
Quella scema anche se muore dal calore sa dormire solo così, appiccicata a quella che ritiene sia sua sorella, come quando aveva ancora i suoi fratellini e la sua mamma e stavano tutti vicini vicini.
La temperatura mattutina supera ampiamente i 30°  e la mia pressione ha ormai toccato terra senza possibilità di recupero con 55 di minima.
Però ho passato delle belle giornate lo stesso, sui colli si sta bene, e a Cade la sera fa quasi freddo. Ci siamo stati perchè c’era il concerto dei Forty Winks  (che mi ha tanto ricordato quando andavo alle feste del liceo e sbavavo dietro ai giovani cantanti senza qualità) e ne sto apprezzando sempre di più il nuovo assetto perbene.
Ho anche passato una serata ai giardini margherita, a ridere delle proposte cretine di marci, del genere "ceniamo tutti nudi" e altre schifezze, che non si sa perchè pareva che dovessimo accoglierle con gioia.

Per il resto la mattina la ciambella studia, anche perchè nell’appartamento di sotto ci sono i muratori che alle sette e quaranta partono col martello pneumatico e di dormire non c’è proprio possibilità. E meno male.
In facoltà ci trovo la Silvietta, disperata perchè deve intervistare mezza Bologna, e nella mia amata auletta studio dell’economico, condizionata e semi vuota, mi crogiolo di infelicità sfogliando il libro di America del Nord e contando le pagine che mancano alla fine.

Stasera pare proprio ci sia la Street Rave Parade, che porterà nella mia bulàgna il solito schifosissimo ammasso di drughè danzanti e vomitanti.
E poi attenzione che si avvicina il 2 luglio, una giornata davvero intensa per la ciambella:  esami del sangue alle sette e mezzo, PALIO DI SIENA nel pomeriggio, e in serata proiezione in piazza della mitica Corazzata Potemkin, a cui andremo totalmente ubriachi.

playlist

Alcune delle canzoni più belle secondo l’Elisina
E le vostre???

The Cure A letter to Elise  Boys don’t Cry

Red hot chili peppers Under the bridge
Peter Himmelman Best kind of answer
Jackson Browne Rosie The Road
Nirvana Come as you are
Creedence clearwater revival  Have you ever seen the rain?
Smashing pumpkings Tonight tonight
Green day Good riddance
Oasis Whatever
The Pogues Tuesday morning
 Bob Dylan like a rolling stone
The Smith Please Please Please
Nick Drake Place to be
Rem Night Swimming
Van Morrison Browne Eyed Girl

The Cure A letter to Elise  Boys don’t Cry
Beatles Here comes the sun

dell'inconcludenza

Ho gli occhietti che mi bruciano. Il ricciolino è al piano di sopra che studia e anche io dovrei esserci, ma non ci riesco proprio. Per me studiare al pomeriggio è un incubo, una forzatura terribile, uno sforzo invincibile.    Ho persino comprato il mio succhetto d’ananas senza zuccheri aggiunti, il che mi aiuta a credere di stare rispettando il programma omnicomprensivo, ma non è vero. Sono proprio una cattiva ciambella svogliata!   C’è un tale caldo, il cielo azzurro, e io avrei voglia di fare una torta allo yogurt, quelle da mettere in frigo e da mangiare con il cucchiaino, e poi avrei voglia di mare, e di sentirmi a posto con la coscienza, aver già fatto tutto.      Stamattina sono persino andata a prenotare gli esami del sangue, sperando di scoprire una qualche carenza di ferro che giustifichi davanti alla famiglia la mia inefficienza, come quando ero piccola e fingevo la febbre per non fare i compiti.

uffa.

i funghi fritti e il nuovo cade

Pomeriggio relax a casa del ricciolino: abbiamo impanato e fritto dei funghi porcini per un pranzo sperimentale, e poi ci siamo addormentati sul suo lettino al fresco, sonnolenti e pigrissimi.
Da domani ricomincia lo studio, con l’ennesimo programma omnicomprensivo destinato a fallire ineluttabilmente entro breve. E dire che ogni volta ci credo profondamente!
Sarà il caldo, sarà la pressione bassa, ma mi sento proprio sfinita.
E poi ieri sera ho fatto quasi tardi a Cade, che davvero è diventato un altro posto, diversissimo, molto più fico.
Hanno messo tanti tavolini con delle belle sedie, dei bungalow sopraelevati con dei tavolini indiani bassi, dove si mangia e beve sdraiati su cuscini, e poi un bar in più, i parcheggiatori, il ristorante, musica più fighettina, e musica dal vivo. Ieri sera poi, c’era un comico di zelig che faceva uno spettacolo e quindi si era radunata una marea di gente.
E’ proprio cambiato totalmente, ed era anche ora. Ci sono un po’ troppi snob, ma nel complesso un miglioramento incredibile! Ora si che ci si può tornare! Via i dark suicidi, via gli psicolabili, via tutti! Urrà!

così si gioca solo in paradiso

La notizia rilevante del giorno è il Bologna in serie B.
La cosa non dovrebbe colpirmi granchè perchè per tutta la mia infanzia il Bologna è stato in serie C. (ci andò nell’anno in cui sono nata e ci restò un bel po’) e  poi non sono neanche quella che si definisce un’accanita tifosa, però mi dispiace lo stesso.
Il campionato di quest’anno ha fatto schifo, per quel che ne capisco e grazie al cielo non avevo fatto l’abbonamento.
Arbitri vomitevoli, squadre come la Lazio che non si capisce per quale motivo stessero ancora li’, e il Bologna che da almeno tre anni ci regala partite scandalose in successione.
Forse ci farà pure bene un giretto in B, sempre che non si trasformi in una caduta agli inferi, e magari ci togliamo dalle palle Gazzoni che ha veramente reso, come si suol dire, però…
Sono secoli che non siamo più lo squadrone che tremare il mondo fa, ma un po’ di tristezza un campionato senza il Bologna da insultare la mette lo stesso. 
Per commemorare questo tragico giorno ecco una bella foto dello scudetto ’63-’64 quando dopo un glorioso 7 a 1 al Modena, si arrivò a dire che "così si gioca solo in paradiso!".
Proprio altri tempi.