Monthly Archives: December 2013

tra i rami

E’ la vigilia di natale e in casa dei miei è stato tutto un trafficare di salmone, gamberi e tentativi di crème brûlée. Le cose sono cambiate così in fretta in questo finale d’anno che fatico persino a starci dietro, a capire come debbo sentirmi verso il nuovo lavoro per esempio, e se posso finalmente rilassarmi nei confronti di questo 2013 o è meglio tenere alta la guardia.
Qualche giorno fa abbiamo preso appuntamento per visitare una casa che ci sembrava promettente, appollaiata al terzo piano di una pazzesca palazzina dell’ottocento ricoperta di vite rossa. La mattina in questione ho aperto gli occhi su un’alba sfolgorante rosa acceso, e così andando verso via Rialto ho capito che sarebbe stata quella giusta, la nostra, e mi sono emozionata come quando si va al primo appuntamento con uno che ti piace un sacco e ti senti un po’ male e un po’ bene. Ora ogni volta che ci entriamo mi stupisco di quanto possa essere accogliente una casa che pure è vuota, quanto possa essere mia una casa dove ancora non ho dormito neppure una notte. Eppure è proprio nostra, è la nostra casa!
E’ una sensazione bellissima questo fatto che noi, ora, abbiamo un nido su un albero.

foto (2)-pola

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dove

Sono mattine terse e ghiacciate in cui le foglie scricchiolano sotto gli stivali di gomma, mentre corro veloce dietro alla cagnetta che sembra avere come unico obiettivo quello di risolvere le proprie esigenze nel più breve tempo possibile. A volte, ripetendole come un mantra la parola “pappa!”, riesco a convincerla ad arrivare fino al bar, dove ci dividiamo una brioche e dove io butto giù il mio solito caffè senza zucchero. Io e lei dobbiamo fare tutto più rapidamente di un tempo, ma sono felice che abbiamo trovato una specie di ritmo anche in questa nuova esistenza dove il lavoro ha preso un po’ la meglio sul resto.
Poi abbiamo inaugurato l’epoca delle visite alle case, dei pensieri su come debba o non debba essere quella perfetta per noi, delle puntate in piena notte fuori da quelle che ci attirano al solo scopo di annusarne l’atmosfera. E mi piace fare la punta alle case, è buffo, è come immergersi per un secondo in una delle mille possibili vite che puoi avere, sondare il terreno. Non c’è niente al mondo che mi dia altrettanta soddisfazione e sollievo che pensare ad un posto fatto come noi due, per cui, strano anno sconclusionato, su, dicci dove…