Monthly Archives: June 2003

Maturaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Dio santo é finita. Per quel che mi riguarda e’ stato abbastanza shockante, ma per tutta la mia vita non dovrò mai più dare una maturità. Non dovrò più vedere gente come la  che fino all’ultimo ha dovuto fare la stronza, neanche le avessi ucciso il pesce rosso. Non mi sento, ora posso proprio dirlo, più matura: sono stanca, molto stanca, e se non uscivo un po’ con lory ieri sera impazzivo. Che brutta maturità senza senso… Penso a quanta gente é ancora li’ a preoccuparsi, a non dormire, a ripassare. Io non voglio preoccuparmi più, sono rinata. Lorenzino vorrebbe essere altrove…santi numi…cos’hai lorenzino? Lo so che oggi ero bruttina però era solo una cosa momentanea, mica abbandonarmi…

E’ ARRIVATO IL GIORNO….e’ arrivato…non ci posso credere….domani mattina alle 10 sarò in agonia ma poi inizierà ufficialmente la mia Nuova Vita…hiih…

40/45esimi…brava elisina… Una mia compagna voleva saltarmi al collo e uccidermi perché lei si sente migliore, meritava piu’ di me. Una che non ha mai letto un giornale in vita sua. Comunque siccome all’orale farò una figura barbina, almeno cosi’ son messa bene, alla fine ho già 54 punti. Giornata bella e caldissima, Bologna e’ in fiamme.

E’ notte, ascolto musica incredibile e bevo aranciata sanpellegrino che mi ricorda un po’ quando ero piccola. Domani mattina mi alzo e vado a vedere il punteggio che hanno ritenuto giusto darmi per i miei capolavori di prove scritte. Che disperazione quest’esame. Mi chiedo se questo sia realmente quel muro da superare per la cosiddetta maturazione di cui tutti parlano e sono un po’ confusa. Non é come credevo, l’esame, e non mi sento affatto in limitar di fanciullezza come diceva un articolo apparso di recente su Repubblica. Era un articolo un po’ romantico, esagerato, ma avrei voluto che che almeno un minimo assomigliasse alla realtà. Quel che vivo io e’ una burocratica formalità, assolutamente non seria, non basilare, non autorevole. Ne farei a meno. Farei a meno di vedere la mia classe, incapace di dimostrare solidarietà fino all’ultimo. Farei a meno dei falsi sorrisetti dei prof. e delle eterne ingiustizie. Farei a meno di questo strazio, di fare una tesina che nessuno guarderà, di affannarmi per avere un posto in fondo. Non mi sento più matura, sento piuttosto avvicinarsi l’idea di un’estate, di un viaggio che desidero fare da quando ho 14 anni, dell’università. L’unica vittoria e’ andarsene dal liceo. Il 28 e’ tutto finito, il 28 é tutto finito, il 28 é tutto finito…

Domani terza prova. Mi sono accorta che questo blog sta diventando una specie di noiosissima cronaca del mio esame di maturità, ma a parte il fatto che l’esame é uno dei miei pensieri fissi, c’e’ anche da dire che non faccio molto altro da raccontare, al momento. Per domani ho studiato solo arte…la so benissimo, ma so solo quella. Ora faccio cosi’: accendo una di quelle torce anti-zanzare alla citronella che ho in terrazza, poi recupero il mio libro di latino, e studio. Ok….tra una settimana sarà tutto -porca miseria- finito…

C’e’ questa canzone di Carla Bruni che é incredibile, la riascolto a ripetizione. Nel mio quartiere, visti gli abusi di ventilatori, condizionatori, pale ventilanti ecc.. c’e’ un black out ogni 10 minuti. Non so bene il perché (magari dipende solo da Carla Bruni), ma oggi sto bene e in questo periodo voglio stare bene e basta. Questa maturità é solo un esame e non particolarmente SERIO…mmmm…Penso solo a Parigi, Amsterdam, Bruxelles.

Sto facendo minutissimi bigliettini per la terza prova di lunedi’, sono molto moltissimo impegnata 🙂 ihh… Vivo attaccata al ventilatore come fosse un polmone artificiale, gli altri in questo momento stanno giocando a basket ma io sono corsa a casa per ingozzarmi di gelato alla stracciatella, l’unica cosa che al momento mi riesca di mangiare. Tra neanche un mese partiamo per l’interrail.